SPEZIA-TORINO | I granata fanno densità e palleggio, saranno decisive le fasce?

Il recupero di Jacopo Sala consente a Thiago Motta di schierare un iniziale centrocampo a tre, magari tornando al 4-3-3 o spostando Maggiore o Kovalenko nel ruolo di trequartista mantenendo il 4-2-3-1. Di certo il Torino di Juric fa della densità a centrocampo uno dei suoi punti di forza, e Motta lo sa bene, tanto che inevitabilmente dovrà trovare delle contromisure in grado di inibire il palleggio dei granata, magari trovando il modo di allargare il gioco sulle fasce.

LA SPEZIA – Il passaggio a vuoto di Firenze non può intaccare il faticoso percorso di crescita della squadra, inevitabilmente frenato dalle assenze nella zona nevralgica del campo.
Il recupero di Jacopo Sala consente a Thiago Motta di schierare un iniziale centrocampo a tre, magari tornando al 4-3-3 o spostando Maggiore o Kovalenko nel ruolo di trequartista mantenendo il 4-2-3-1.

Ma è anche possibile che il tecnico italo – brasiliano preferisca tenersi un cambio nel mezzo partendo con due mediani.
Di certo il Torino di Juric fa della densità a centrocampo uno dei suoi punti di forza, e Motta lo sa bene, tanto che inevitabilmente dovrà trovare delle contromisure in grado di inibire il palleggio dei granata, magari trovando il modo di allargare il gioco sulle fasce.

Potrebbe essere una soluzione, attaccare alle spalle gli esterni di centrocampo Singo e Aina con gli esterni offensivi.
Di certo ci vorrà ritmo e più convinzione di quella vista a Firenze dove la squadra è sembrata sciogliersi con il passare dei minuti, incapace di trovare le solite trame offensive.
Servirà uno Spezia lancia in resta e per nulla timoroso per andarsela a giocare, ora che i punti diventano necessari per far si che l’ambiente si rassereni in vista della sosta.

Con il rientro in gruppo di Hristov e Colley, Motta potrà avere tutti i centrali a disposizione e tutta l’ampia scelta offensiva per poter variare anche a gara in corso.
Difficile capire questa volta chi partirà titolare, potrebbe toccare nuovamente ad Antiste magari a destra, con Gyasi a sinistra e Salcedo dietro a Nzola, se sarà lui il prescelto come centravanti.

Logico che scalpiti anche Verde, ma è probabile che anche questa volta venga preservato per la seconda parte della gara, così come Strelec che il tecnico a ragione sta cercando di plasmare come attaccante di manovra, viste le indiscutibili doti tecniche.

La mediana a Firenze è andata in difficoltà ma poteva essere prevedibile visto il pressing della Viola, le non perfette condizioni di Maggiore e le gare ravvicinate, restano però le confortanti prestazioni precedenti.
Dietro dovrebbero ripartire Erlic e Nikolaou, strapazzati da Vlahovic, ma anche lasciati spesso soli a se stessi, mentre è possibile che Amian dia respiro a Ferrer, con Bastoni costretto a tirare ancora la carretta viste le precarie condizioni di Reca.

Oggi la conferenza stampa di Thiago Motta forse toglierà qualche dubbio, anche se il tecnico di solito preferisce non rivelare scelte e strategie nel pre gara.
Arbitrerà Orsato di Schio, come l’anno scorso quando i granata passarono un brutto pomeriggio da queste parti.

Per questo domani al Picco servirà l’aiuto del pubblico, la salvezza passa inevitabilmente dal nostro Stadio, il campionato è ancora lungo e la squadra merita tutto il sostegno possibile per tirarsi fuori dalla scomoda posizione che ricopre, su questo non c’è proprio nulla da discutere.

Enrico Lazzeri

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