SPEZIA-TORINO 1-0 | La decide Sala, vittoria meritata e pesante

La squadra di Motta reagisce al meglio alla cocente sconfitta del Franchi, giocando sul piano preferito dal Toro, densità e qualità a centrocampo, senza andare mai in sofferenza. Il gol di Sala nella ripresa decide la sfida con i bianchi a difendersi bene riuscendo a mantenere la porta inviolata. Un successo che smorza le polemica e rilancia gli aquilotti in media salvezza.

LA SPEZIA – Serviva subito una svolta, un segnale di quelli forti che ridesse linfa a squadra e ambiente dopo i tanti, troppi discorsi fatti in settimana.
La reazione c’è stata, la squadra di Thiago Motta ci ha messo tutto il possibile per regalare ai tifosi e regalarsi il successo.
Ha giocato sul piano preferito dal Toro, densità e qualità a centrocampo, senza andare mai in sofferenza, concedendo solo alla squadra di Juric un po’ di possesso palla in più, ma alla fine sterile.

Motta cerca compattezza di squadra, anche per far soffrire meno la difesa, e la trova sfruttando tutti i centrocampisti a sua disposizione, con Sala perno centrale basso e Kovalenko con Maggiore mezzali.

Davanti Verde parte da sinistra ma può svariare per tutto il fronte offensivo, altro tassello per fare andare fuori giri i tre centrali ospiti, oltre che la grande disponibilità alla lotta di Nzola e la dedizione di Gyasi, impegnato a far di tutto dal terzino al centrocampista, all’attaccante.

Dietro Erlic e Nikolaou lasciano le briciole a Belotti, mentre al Toro mancano spazi e profondità di campo per andare a cercare gli esterni o per gli inserimenti da dietro dei due trequartisti Praet e Linetty.
La gara è questa, anche se in realtà è lo Spezia a partire con maggior voglia di far male agli avversari, una combinazione Nzola – Verde, manda l’esterno al tiro con la palla un pelo fuori.

Il Toro come detto trova pochi spazi nel prosieguo della prima frazione, tanto che l’altra occasione più pericolosa è quella di Gyasi che si libera al limite, calciando a lato di un soffio.
A inizio ripresa sono gli uomini di Motta a mostrare maggior propensione offensiva, sale in cattedra Nzola che non solo aiuta la squadra a salire, ma va a impensierire Bremer prima con una conclusione alta su tocco di Verde, poi con un altra tiro, questa volta nello specchio della porta che Milinkovic sventa in angolo.

Il vantaggio arriva lo stesso e questa volta a sbloccarla è Jacopo Sala che raccoglie un passaggio di Kovalenko sulla trequarti e poi calcia di collo pieno nell’angolo alla destra del portiere che non ci arriva.
Il centrocampista, messo da parte nel corso della scorsa stagione, realizza il primo gol in maglia bianca e va a festeggiarlo sotto la Ferrovia.

Juric che già ne aveva cambiati tre, ne cambia altri due, ma l’unica conclusione che veramente impensierisce Provedel è un diagonale di Sanabria che si perde però sul fondo.
Motta prima inserisce Salcedo per Sala, poi Manaj per Verde e va a giocarsi il finale cercando il recupero palla, anche con gli attaccanti e se possibile il raddoppio.

Il risultato non cambia più, la squadra mostra anche muscoli e volontà da guerriera, mentre il Toro non riesce mai a trovare il pertugio giusto.
Alla fine la vittoria è meritata, il Picco può alzare il grido della liberazione, mentre in fatto di punti ci si avvicina di nuovo a quella che è la media salvezza, eguagliando lo Spezia dell’anno scorso a 11 punti.

Ora la sosta e la possibilità di ricaricare le pile e di recuperare al meglio tutti, poi ci sarà la trasferta dura di Bergamo con l’Atalanta, ma intanto è giusto godersi questa vittoria, pesante…

Enrico Lazzeri

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