Il Dott. Alberto Menozzi nel consiglio direttivo del SICI-GISE

LA SPEZIA – Il d​ott. Alberto Menozzi, direttore della S.C. Cardiologia dell’Ospedale Sant’Andrea dell’ASL5 Spezzina è stato eletto – durante il 42° congresso nazionale GISE – membro del consiglio direttivo nazionale della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (SICI-GISE).

“Sono davvero orgoglioso di questo incarico di prestigio – ha commentato Menozzi – che, oltre ad essere un’importante responsabilità, costituisce una bella opportunità per lo sviluppo della Cardiologia di La Spezia. Per vincere le elezioni ho potuto contare sul supporto unanime dei cardiologi interventisti di tutta la Liguria, oltre a quello di tanti colleghi e amici sparsi sul territorio nazionale. Con questa carica cercherò di rappresentarli tutti, a loro va il mio ringraziamento”.

Alberto Menozzi da due anni dirige la Cardiologia dell’Ospedale Sant’Andrea. Dopo 18 anni di esperienza all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, dal 2019 opera presso l’Emodinamica di La Spezia che rappresenta un centro d’eccellenza per l’interventistica cardiovascolare: annualmente vengono eseguite circa 600 procedure di angioplastica coronarica. La Cardiologia di ASL5 è, inoltre, in rete con il Policlinico San Martino di Genova per l’interventistica strutturale sulle valvole cardiache e con l’ICLAS di Rapallo per gli interventi di cardiochirurgia.

Il coinvolgimento attivo della Cardiologia di La Spezia nel GISE, una delle principali società scientifiche italiane, consentirà la partecipazione a studi clinici, congressi nazionali ed internazionali e pubblicazioni scientifiche inerenti i trattamenti innovativi farmacologici e non delle principali patologie cardiache, così da garantire eccellenti standard di cura per i pazienti.

“Un obiettivo fondamentale dei prossimi anni – ha spiegato Menozzi – sarà l’implementazione della correzione dei vizi valvolari come la stenosi aortica e l’insufficienza mitralica mediante metodiche transcatetere, quindi, senza ricorrere alla chirurgia. Se riusciremo a realizzare, grazie anche al supporto del SICI, un sistema di rete in Regione Liguria, potremo delineare percorsi definiti per i pazienti che soffrono di questa patologia e iniziare ad effettuare queste procedure anche negli ospedali senza cardiochirurgia come il Sant’Andrea”.

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