Consiglio Regionale di martedì 9 novembre

Risorse per rigenerazione urbana, fonti rinnovabili e riconversione energetica

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la Proposta di deliberazione 37: “Rimodulazione programmazione risorse della legge145 del 2018 per l’anno 2022”. Il provvedimento prevede per il 2022 un incremento del 100% dei fondi destinati alla rigenerazione urbana, alla riconversione energetica e all’utilizzo delle fonti rinnovabili. Le risorse salgono da 2 milioni 697 mila euro a 5 milioni e 394 mila. Sono confluite in questa “missione” risorse non utilizzate, destinate alla messa in sicurezza degli edifici con precedenza per gli edifici scolastici e altre strutture di proprietà comunale, per i quali non erano state avanzate proposte di intervento da parte delle amministrazioni comunali.

Fabio Toti (mov5Stelle) ha sottolineato il ruolo collaborativo svolto dalla minoranza affinché il provvedimento fosse inserito nell’ordine del giorno della seduta odierna e ha annunciato voto favorevole al documento.

Luca Garibaldi (Pd- Articolo Uno) ha annunciato, nel merito, voto favorevole al provvedimento sottolineando che si tratta di fondi nazionali che vanno impegnati entro novembre, tuttavia ha criticato il metodo, rilevando i ritardi della giunta nel trasferimento dei fondi dall’edilizia scolastica alla rigenerazione urbana.

Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha espresso perplessità sul documento condividendo le critiche espresse da Garibaldi sui ritardi attribuiti alla giunta. Il consigliere, infine, ha auspicato una maggiore attenzione dell’amministrazione regionale all’edilizia scolastica nel suo complesso.

Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha sottolineato la disponibilità dimostrata dal gruppo a portare in aula il provvedimento nell’interesse dei Comuni, che possono così inserire nel bilancio risorse per la rigenerazione urbana e la riconversione energetica, ma ha chiesto un maggior coinvolgimento del Consiglio regionale nelle decisioni.

Serio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha chiesto alla giunta di riflettere sulle modalità circa lo spazio destinato nel bilancio regionale all’edilizia scolastica compiendo un monitoraggio sulle esigenze del settore. Il consigliere ha chiesto, inoltre, una programmazione che tenga conto della proiezione demografica, del confronto con i Comuni e dei processi di integrazione fra scuola dell’obbligo e superiori.

Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) ha replicato alle obiezioni della minoranza: ha ribadito che la giunta era nelle condizioni di rispettare le scadenze previste e ha sottolineato che il provvedimento va incontro alle esigenze dei Comuni.

Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha condiviso le riflessioni di Rossetti circa il rapporto fra dimensionamento e edilizia scolastica e ha chiesto, per il futuro, una programmazione del settore che tenga conto delle esigenze concrete della Liguria.

Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha sottolineato alcuni aspetti e ha chiesto di ridefinire i criteri della programmazione in modo da agevolare i Comuni nella richiesta di fondi per gli interventi destinati all’edilizia scolastica.

Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha condiviso le osservazioni dei colleghi del gruppo e ha chiesto i motivi della mancata richiesta di fondi da partedei Comuni per l’edilizia scolastica. Infine ha chiesto una discussione generale su come i Comuni dovranno organizzarsi per essere in grado di rispondere ai bandi.

Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) ha sottolineato che il provvedimento fornisce una serie di risposte importanti, anche da un punto di vista patrimoniale, ai Comuni e, facendo riferimento alla sua precedente esperienza di sindaco, ha spiegato i limiti di investimenti, di ordine normativo, che subiscono le civiche amministrazioni più piccole che hanno un vasto patrimonio edilizio.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha rilevato le difficoltà dei piccoli Comuni di avere strutture tecniche adeguate per partecipare ai bandi e poter, dunque, attingere ai fondi.

L’assessore all’urbanistica Marco Scajola ha ripercorso le tappe dei due bandi spiegando che il lavoro degli uffici regionali è stato molto articolato e ha rispettato i tempi. L’assessore ha ricordato che nella primavera scorsa sono stati fatti numerosi incontri con tutti i Comuni ed è stato concluso il bando, ma che in molte domande presentate dalle amministrazioni mancava parte della documentazione necessaria e, dunque, la giunta ha deciso di fornire ulteriore tempo per ripresentare le richieste nelle forme complete. Questa situazione – ha aggiunto – ha costretto ad uno slittamento fino a settembre e, dopo le necessarie verifiche degli uffici, a fine ottobre si è avuto il quadro completo. «Abbiamo rispettato – ha detto – tutti i tempi e gli uffici regionali sono stati un esempio di competenza e serietà». Scajola ha poi spiegato che la procedura di urgenza relativa all’applicazione della legge è stata richiesta al Consiglio proprio per dare più tempo ai Comuni di accedere ai fondi per la rigenerazione urbana e ha ringraziato anche la minoranza di avere accordato l’urgenza.


Fondo strategico per la messa in sicurezza degli edifici scolastici

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta a riservare nell’ambito della programmazione per il 2022 e delle proposte di destinazione elaborate dal Comitato di indirizzo, previsto dalla legge regionale 34 del 2016, una quota delle risorse allocate al Fondo strategico regionale per il 2022 per le messa in sicurezza degli edifici scolastici di proprietà dei Comuni con una popolazione inferiore ai 5 mila abitanti e ai Comuni delle Aree Interne.


Strategia globale per l’eliminazione del cancro cervicale

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Sergio Rossetti e Luca Garibaldi del gruppo Pd-articolo Uno, e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a illuminare di verde-acqua il prossimo 17 novembre, in occasione del primo anniversario del lancio della “Strategia globale per eliminare il cancro cervicale” (lanciata dall’OMS), un monumento o un edificio istituzionale e a promuovere presso i Comuni liguri analoghe iniziative, come forma di partecipazione alla campagna internazionale. Il documento, inoltre, impegna la giunta a cogliere l’occasione per rilanciare la vaccinazione anti –HPV per tutte le persone potenzialmente sottoposte al rischio di contrarre il papillomavirus umano e la diffusione capillare (screening) degli esami per individuare precocemente le lesioni precancerose.


Dibattito sul ddl 95 “Promozione del territorio ligure”

Nella seconda parte della seduta del mattino è iniziato il dibattito sul Disegno di legge 95 “Interventi Regionali di Promozione del Territorio Ligure”.

Alessio Piana (Lega Liguria –Salvini), presidente della IV Commissione- Attività produttive, cultura formazione lavoro, ha presentato la relazione di maggioranza: «Il mondo dello sport rappresenta un veicolo comunicativo di enorme impatto sociale, mediatico ed economico e la finalità del disegno di legge è, appunto, quella di veicolare la comunicazione e promozione del territorio ligure, dei suoi prodotti industriali, manifatturieri, artigianali, enogastronomici, con l’obiettivo dell’internazionalizzazione dell’economia ligure, attraverso lo sport praticato nelle sue massime espressioni agonistiche, per il tramite delle società professionistiche». Piana ha specificato: «La campagna promozionale sarà costituita da azioni basate principalmente sulla visibilità degli oggetti della campagna dai campi di gioco e allenamento, sul coinvolgimento di atleti di elevata popolarità come testimonial per la veicolazione del messaggio promozionale, sulla realizzazione di materiale audio, video, foto, grafico e sulla realizzazione di eventi, attraverso un adeguato ed efficace concorso di mezzi e strumenti di comunicazione.

Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha illustrato la relazione di minoranza. «Il testo – ha detto – appare vago in quanto non vengono definiti gli ambiti specifici di riferimento per quanto riguarda l’oggetto delle campagne promozionali». Secondo il consigliere, inoltre, risultano vaghi anche la gestione dei bandi, gli obiettivi, le azioni, i mezzi di diffusione, la durata della campagna promozionale e, infine, la procedura per l’affidamento delle relative prestazioni. «Ad una dettagliata descrizione delle fasi della campagna promozionale – ha aggiunto – non corrisponde un’adeguata precisione normativa, ma solo un fumoso rimando a una deliberazione adottata dalla giunta regionale». Perplessità sono state espresse anche sui criteri di attribuzione in quanto, secondo Centi, le campagne promozionali richiamerebbero, in modo esplicito o meno, partiti o formazioni politiche che concorrono al governo della regione Liguria.

Dibattito

Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) non è entrato nel merito delle finalità del provvedimento, ma ha rilevato che sul disegno di legge non c’è stata collaborazione e confronto con la minoranza e ha espresso perplessità sulla richiesta di procedura di urgenza.

Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha criticato la richiesta di urgenza sul provvedimento, perché mirerebbe a evitare il dibattito, e ha criticato anche il fatto che la campagna promozionale si rivolge solo alle associazioni sportive professionistiche che giocano ai massimi livelli e non alle società minori, che sono finanziariamente in difficoltà.

Fabio Tosi (Mov5Stelle) si è associato alle critiche relative alla richiesta della giunta della dichiarazione di urgenza per il provvedimento e ha rilevato che in Liguria non esiste un elenco delle società sportive professionistiche. Secondo Tosi, infine, il fondo sarebbe comunque insufficiente per dare efficacia alla norma.

Veronica Russo (FdI) ha sottolineato che non si tratta di una sponsorizzazione e non di un finanziamento, ma di un utilizzo delle società sportive per ottenere un mezzo in grado di promuovere il territorio ligure. Russo ha giudicato ingiustificate alcune delle obiezioni sollevate dai consiglieri di minoranza.

Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha lamentato l’assenza nel dibattito nella competente commissione di alcune categorie economiche interessate come artigiani e commercianti. Il consigliere ha ritenuto corretto l’individuazione delle società sportive come volano della promozione, ma non solo quelle di massima serie, e ha suggerito anche altri veicoli di promozione.


Dibattito sul ddl 95 sulla Promozione del territorio ligure

Nella seduta pomeridiana è proseguito il dibattito sul Disegno di legge 95 “Interventi Regionali di Promozione del Territorio Ligure” ed è iniziata la votazione degli articoli.

Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha criticato, in particolare, la richiesta della procedura di urgenza per rendere operativa la legge in quanto questa procedura avrebbe limitato il confronto con tutte le categorie.

Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha avanzato perplessità sull’efficacia della norma, anche in relazione agli scarsi finanziamenti e alla effettiva visibilità internazionale delle squadre di calcio liguri, e ha lamentato l’assenza di approfondimenti sui diversi aspetti del provvedimento.

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha lamentato lo scarso coinvolgimento della minoranza nell’iter del provvedimento in commissione che – ha detto – rischia di essere, oltre che improduttivo e approssimativo, anche frettoloso.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha sostenuto che la giunta, quando affronta i temi della comunicazione regionale, mancherebbe di trasparenza e, rispetto al caso specifico, ha dichiarati che occorrerebbero capitali molto maggiori e uno sforzo programmatico molto più importante per promuovere davvero la Liguria a livello internazionale.

Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) ha replicato alle obiezioni dei consiglieri di minoranza e, in particolare, ha rilevato che, comunque, le squadre di calcio liguri, che potrebbero veicolare il messaggio promozionale, hanno una visibilità almeno nazionale. Il consigliere, inoltre, ha smentito che il provvedimento sia una forma di sostegno alle società sportive di massima serie.

Paolo Ugolini (Mov5Stelle) ha ricordato il rifiuto, in commissione, da parte della maggioranza di audire alcune associazioni di categorie che – ha detto – avrebbe permesso di conoscere il loro parere circa l’efficacia del provvedimento e per valutare eventuali alternative. Il consigliere, inoltre, ha rilevato che il dispositivo sarebbe estremamente generico.

Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) ha accusato la minoranza di avanzare obiezioni strumentali e ha ribattuto all’accusa della mancanza di audizioni delle categorie in commissione sottolineando che, trattandosi di una variazione di bilancio, le cifre messe a bilancio per il provvedimento non venivano sottratte ad altre categorie, de che il disegno di legge è, dunque, frutto di una scelta puramente politica.

L’assessore Marco Scajola, su delega del presidente della giunta Giovanni Toti, ha difeso le finalità del disegno di legge che – ha detto – intende promuovere la Liguria, soprattutto dopo il crollo del ponte Morandi e l’emergenza Covid-19, rilanciare l’immagine della regione e mettere in campo azioni positive per il suo sviluppo economico e turistico. Scajola ha sottolineato che il disegno di legge ha avuto il consenso compatto di giunta e maggioranza.

Nel corso della votazione del primo articolo e di un emendamento al secondo articolo, presentato da Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa presidente) e sottoscritto dai gruppi di minoranza, sono intervenuti anche Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente), Davide Natale, Luca Garibaldi e Roberto Arboscello del gruppo Pd-Articolo Uno, Fabio Tosi (Mov5Stelle) e Sandro Garibaldi (Lega Liguria-Salvini).


Stato di emergenza per gli eventi alluvionali del 4 ottobre scorso

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini), e sottoscritto da tutti i gruppi che impegna la giunta ad attivarsi presso il Governo affinché venga dichiarato quanto prima lo stato di emergenza per il devastante evento temporalesco che ha colpito la Liguria il 4 ottobre 2021; a stanziare risorse necessarie a coprire il 100% dei costi per gli interventi in somma urgenza. Il documento, infine, impegna la giunta affinché venga attuata una procedura analoga a quella attuata a seguito delle forti mareggiate che nel 2018 hanno colpito duramente la Liguria, procedura che ha previsto, oltre alle somme necessarie a coprire gli interventi in somma urgenza e risarcire le imprese danneggiate, lo stanziamento di fondi strutturali per la messa in sicurezza del territorio.

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