Natale (PD): “Ci vuole chiarezza sul finanziamento del Felettino”

Davide Natale: “Se il maxi canone è pagato dalla Regione o dall’Asl 5 rimane un regalo ai privati e un danno per i cittadini.”

GENOVA – «Leggendo le cronache di quanto emerso nella Conferenza dei Sindaci dell’Asl 5 ho ritenuto necessario presentare una nuova interrogazione in Consiglio regionale per conoscere le reali volontà della Giunta sulla realizzazione del nuovo Ospedale del Felettino.

Pare che siano emerse delle novità e non di poco conto soprattutto legate alle modalità di finanziamento delle opere.

Nel marzo scorso l’assessore delegato, rispondendomi ai quesiti posti in riferimento alle modalità di finanziamento del nuovo Ospedale, aveva dichiarato che la Giunta potrebbe mantenere la possibilità di sostituire la quota a carico del bilancio regionale con le risorse dedicate all’edilizia sanitaria assegnate alla Liguria lasciando, invece, inalterato il finanziamento del privato con conseguente maxi canone annuale per tutta la durata della concessione (25 anni e 6 mesi).

Nei giorni precedenti alla discussione avvenuta in Consiglio Regionale, con delibera del Direttore Generale, l’Asl 5 stabilisce che l’onere della copertura del canone, utilizzando parole che lasciano molti dubbi e non accompagnate da nessun atto amministrativo concreto, sarà in capo al Dipartimento Salute e Servizi Sociali.

Se si dovesse realizzare questa ipotesi l’Asl 5 si troverebbe dinanzi ad una soluzione che solleverebbe il proprio bilancio ma sarebbe ugualmente un danno molto grave per la Sanità ligure in quanto si sottraggono risorse ai servizi sanitari e socio-sanitari e comunque rimane un grande regalo ai privati. Una sciagura per la sanità.

Resta il fatto di avere tenuto nascosto ai consiglieri reginali la reale struttura del finanziamento. Un fatto gravissimo perché la Giunta non ha messo in condizione i consiglieri di conoscere la realtà delle cose facendo venire meno il diritto ispettivo che la legge gli riconosce.

Chi vuole difendere la sanità pubblica deve unirsi e avanzare una proposta semplice e concreta: fare uscire dal finanziamento del nuovo ospedale il concessionario privato e utilizzare le risorse dell’edilizia sanitaria attribuita alla regione Liguria.

Lo ribadisco. Chi approverà questa struttura finanziaria metterà un macigno sulla sanità pubblica ligure e spezzina. Ci ripensi nell’interesse generale della comunità.»

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