Scultura di Francesco Vaccarone, inaugurata a Noceto la prima opera pubblica dedicata al Covid

… e a quanti hanno perso la vita. L’artista spezzino insignito della cittadinanza onoraria dal sindaco di Noceto. 

PARMA – La prima opera pubblica in Italia dedicata al Covid è stata realizzata dall’artista spezzino Francesco Vaccarone a Noceto, nel Parmense. Il monumento è dedicato non solo a quanti hanno perso la vita per il covid, al dramma delle loro famiglie, allo straordinario impegno e al sacrificio di medici, infermieri, operatori e volontari.

«L’anno scorso – spiega Vaccarone – il Comune di Noceto mi ha incaricato di progettare una scultura dedicata al Covid 19. Mano a mano che lavoravo al tema, avevo notizie di amici cari e conoscenti che erano ricoverati in seguito alla pandemia. Mentre alcuni stavano morendo, con qualcuno riuscivo a parlare al telefono: il sentimento che mi trasmettevano era di paura e disperazione. La speranza era (ed è) affidata al corpo sanitario, che si prendeva cura di loro e che in qualche modo mitigava il fatto che nessuno potesse andarli a trovare».

La solitudine è la protagonista della scultura di Vaccarone. Il paziente, realizzato in bardiglio grigio perchè nel contrasto con il marmo bianco statuario aumenta la plasticità delle forme, è sorretto come un figlio da un medico e da un infermiere. «Sono grato all’amministrazione comunale – spiega Francesco Vaccarone – anche per il conferimento della cittadinanza onoraria».

Questa la motivazione:«Ad un artista che con le sue sculture ha saputo tracciare sul territorio comunale il percorso dove sono scritti sul marmo i valori della memoria, della pace e della solidarietà, che la nostra comunità sente propri e vuole diffondere per sempre».

La scultura è stata collocata nell’area verde antistante la Casa della Salute, proprio per inserirla in maniera logica e significativa in quel contesto, con l’idea di rendere il presidio medico e il monumento gli elementi centrali di un progetto dove quell’area, di interesse naturalistico perchè situata lungo il percorso del torrente Recchio, sarà convertita a parco, un luogo ispirato alla memoria delle vittime della pandemia. dove ogni cittadino nocetano che ha perso la vita sarà testimoniato da un albero a lui dedicato. Ben note le sculture erette da Vaccarone: nel maggio 2004 dopo la strage del 12 novembre 2003 a Nassiriya, in cui persero la vita 19 italiani. Poi nell’aprile 2006, quella intitolata alla  memoria di papa Giovanni Paolo II, in occasione del primo anniversario della sua scomparsa. E infine nell’ottobre 2008 con il monumento eretto a ricordo di tutti i Caduti nelle missioni di pace all’estero.

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