Al via lo Sportello di supporto Pedagogico per studenti e famiglie nelle scuole di Santo Stefano

SANTO STEFANO MAGRA – A Santo Stefano Magra prenderà il via, entro il mese di novembre, uno sportello di ascolto e supporto pedagogico in alcune scuole del territorio comunale. Un progetto chiamato “Spazio di Attivazione” promosso da Anpec (Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici) e Sinpe (Società Nazionale Pedagogisti ed Educatori) che assisterà alunni e insegnanti nel superamento di quelle difficoltà nate in seno ai difficili mesi di dad.

“Abbiamo già mantenuto una prima promessa elettorale, dando il via a uno dei punti da programma alla voce politiche sociali” ha commentato Paola Sisti “La scuola per me rappresenta da sempre la priorità e questo progetto, che consentirà a pedagogisti professionisti e insegnanti di lavorare fianco a fianco, aiuterà grandi e piccoli ad affrontare paure e mancanze che questi mesi difficili hanno generato”.

Santo Stefano, anche grazie alla collaborazione con ISA 12 e in particolare alla dirigente Simonetta Bettinotti, è al momento il primo comune della provincia spezzina ad aver attivato quello che è qualcosa di più di un semplice sportello di ascolto. “Spazio di Attivazione è uno sportello in senso ampio – racconta Eleonora Lazzaro pedagogista clinica e responsabile del progetto insieme ad Alfonso Pierro e Micaela Travaglini – Sarà un vero e proprio percorso fatto di incontri attivi, a cominciare dalla scuola elementare 29 Novembre di Ponzano Belaso e la scuola media Alfredo Schiaffini. Con alunni e insegnanti andremo ad individuare le criticità interne alle classi e a lavorare su quelle dinamiche relazionali che favoriscono il benessere generale e la stessa didattica”.

Obiettivo del progetto è quindi dare sostegno a situazioni fragili e contribuire al buon andamento delle classi, “riportando la pedagogia all’interno della scuola”, contesto principe della pedagogia stessa. “In questo momento più che mai – conclude Lazzaro – la presenza di un esperto che ridia agli insegnanti e agli alunni la sicurezza dello stare assieme è importantissimo. Nel progetto saranno coinvolte anche le famiglie, inizialmente con incontri a scuola e successivamente, se necessario, con appuntamenti individuali”.

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