Attentato di Nassiriya, Medusei: «Il sacrificio di tanti uomini resta una lezione per tutti noi»

Il Presidente del Consiglio regionale ricorda l’attacco terroristico compiuto il 12 novembre 2003 contro la base italiana in Iraq che costò la vita a 19, fra carabinieri e militari dell’esercito, oltre a 2 civili e 9 iracheni. Fra le vittime anche il maresciallo capo Daniele Ghione di Finale Ligure. 

GENOVA – Il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei, nel 18° anniversario dell’attentato di Nassiriya in cui rimasero uccisi 12 carabinieri, 5 militari dell’esercito, due civili e nove iracheni, ricorda le vittime dell’attacco terroristico contro la base italiana MSU (Multinational Specialized Unit), allestita nella cittadina irachena di Nassiriya.

«Il trascorrere degli anni – dichiara – non può lenire il dolore per la scomparsa di tanti uomini valorosi che, durante una lunga e pericolosa missione internazionale di pace a cui l’Italia partecipò per riportare libertà, democrazia e sviluppo in uno Stato martoriato, morirono lontano dal proprio Paese e dai propri affetti. Anche la Liguria, con il sacrificio del maresciallo capo Daniele Ghione di Finale Ligure, pagò in quell’attentato un pesante tributo nella lotta contro la violenza e la tirannia».

Il presidente aggiunge: «Il ricordo delle vittime, insieme all’orgoglio per il coraggio di centinaia di giovani italiani che negli anni e in diverse parti del mondo hanno agito in nome dei principi democratici, devono animare sempre le nostre Istituzioni e tutti i cittadini affinché il loro impegno e il loro sacrificio siano una lezione di pace e civiltà. Onori a tutti i Caduti per la nostra Patria».

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