Camere di Commercio firmano la dichiarazione di Glasgow sul clima per un turismo più sostenibile

Il sistema camerale fa rete per la sostenibilità turistica dei territori sede dei siti Unesco.

CASERTA – Camera di Commercio di Genova e Camera di Commercio Riviere di Liguria insieme oggi, 12 novembre, a Caserta in occasione di Mirabilia, l’appuntamento annuale delle Camere di Commercio sede di siti Unesco, da anni in rete per la promozione turistica e sostenibile dei territori e dei rispettivi patrimoni, ambientali e storici, dell’umanità.

Le 17 Camere aderenti alla rete firmano oggi la “Dichiarazione di Glasgow sull’azione per il clima nel turismo”, promossa dalla rete One Planet dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO). Saranno presenti alla firma rappresentanti dell’Unione europea. Con la sottoscrizione di questo documento le Camere di Commercio intendono dare voce ai siti Unesco dei loro territori al fine di riaffermare con convinzione quanto la sostenibilità sia la condizione di sopravvivenza nel lungo periodo e di migliore qualità della vita per tutti a partire da oggi. Il sistema camerale ligure si impegna quindi a lavorare sul tema del turismo sostenibile condividendo buone pratiche e sostenendo l’impegno globale a dimezzare le emissioni entro il 2030.

L’appuntamento di Caserta, oltre alla firma dell’accordo sul clima, prevede incontri d’affari tra imprese del settore turistico e agroalimentare nell’ambito della IX edizione della Borsa del Turismo Culturale e della IV edizione della Borsa del Food & Drink: le imprese liguri entreranno in contatto con buyers e operatori italiani e stranieri interessati all’offerta dedicata ai territori con patrimonio Unesco.

Il network Mirabilia, che coinvolge 17 Camere di Commercio oltre ad Unioncamere nazionale, rappresenta 13 milioni di abitanti e un quinto del turismo italiano per un valore aggiunto stimato di 296 milioni di euro (dati pre-Covid). Il network lavora da anni mettendo in rete itinerari accomunati dai siti Unesco valorizzando un approccio attento agli equilibri dei territori, lontano dai grandi flussi del turismo di massa.

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