La Provincia ha una nuova Consigliera di Parità, con un decreto ministeriale, nomina Eliana Bacchini

LA SPEZIA – Con l’emissione del Decreto ministeriale n. 220 del 9 novembre 2021, su designazione di Presidenza della Provincia della Spezia, Pierluigi Peracchini, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Social, Andrea Orlando, ha disposto la nomina a Consigliera di Parità effettiva della Provincia della Spezia della Dr.ssa Eliana Bacchini. Nel medesimo atto è stata nominata all’incarico di Consigliera di Parità supplente della Provincia della Spezia la Dr.ssa Sara Madiai.

Il Presidente della Provincia, con proprio atto in data 6/04/2021, aveva designato la Dr.ssa Eliana Bacchini quale Consigliera di parità effettiva della Provincia della Spezia e la Dr.ssa Sara Madiai quale Consigliera di parità supplente.

La neo nominata Consigliera di Parità subentra alla sig.ra Alessandra Del Monte.

“Desidero esprimere, anche a nome dell’Ente, alla nuova Consigliera di Parità, ed alla Consigliera supplente, il più sincero ringraziamento per la disponibilità dimostrata nell’assumere questo incarico. Le tematiche ‘di genere’ e più ampiamente il ruolo della donna nella società e nel mondo nel lavoro, sono un elemento cardine nella politica di questa Amministrazione ed un valore fondamentale a cui fare sempre riferimento _ commenta il Presidente Pierluigi Peracchini _ alla Consigliera uscente deve andare il più sentito ringraziamento per l’impegno, il sostegno e la professionalità dimostrata nel corso del suo incarico, oltre alla fattiva riconoscenza per l’attività svolta e l’impegno sempre dimostrato a favore delle donne sia in questo Ufficio che in altri contesti”.

La Consigliera di Parità opera in ogni provincia della Repubblica, è infatti una figura che la legge istituisce a promozione e controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza, di opportunità e non discriminazione per uomini e donne nel mondo del lavoro (DLGS 196/2000).

Il diritto all’uguaglianza sul posto di lavoro, senza discriminazioni di sesso, è un principio che appartiene alla cultura civile e alla tradizione democratica del nostro Paese ed è una realtà tutelata dalla legge.

Le consigliere di Parità intraprendono ogni utile iniziativa, nell’ambito delle competenze dello Stato, ai fini del rispetto del principio di non discriminazione e della promozione di pari opportunità per lavoratori e lavoratrici, svolgendo in particolare i seguenti compiti:

• rilevazione delle situazioni di squilibrio di genere, al fine di svolgere le funzioni promozionali e di garanzia contro le discriminazioni previste dal libro III, titolo I;

• promozione di progetti di azioni positive, anche attraverso l’individuazione delle risorse comunitarie, nazionali e locali finalizzate allo scopo;

• promozione della coerenza della programmazione delle politiche di sviluppo territoriale rispetto agli indirizzi comunitari, nazionali e regionali in materia di pari opportunità;

• sostegno delle politiche attive del lavoro, comprese quelle formative, sotto il profilo della promozione e della realizzazione di pari opportunità;

• promozione dell’attuazione delle politiche di pari opportunità da parte dei soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro;

• collaborazione con le direzioni regionali e provinciali del lavoro al fine di individuare procedure efficaci di rilevazione delle violazioni alla normativa in materia di parità, pari opportunità e garanzia contro le discriminazioni, anche mediante la progettazione di appositi pacchetti formativi;

• diffusione della conoscenza e dello scambio di buone prassi e attività di informazione e formazione culturale sui problemi delle pari opportunità e sulle varie forme di discriminazioni;

• verifica dei risultati della realizzazione dei progetti di azioni positive;

• collegamento e collaborazione con gli assessorati al lavoro degli enti locali e con organismi di parità degli enti locali.

Le Consigliere di Parità sono componenti a tutti gli effetti delle commissioni per l’impiego, partecipano altresì ai tavoli di partenariato locale ed ai comitati di sorveglianza, sono inoltre componenti delle commissioni di parità del corrispondente livello territoriale.

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