Leonardo. Menchelli: “Chiediamo di coinvolgere nel dibattito in corso anche le imprese dell’indotto”

LA SPEZIA – Sul tema della vendita o dello ‘spezzettamento’ di Leonardo ex Oto Melara interviene la Confartigianato spezzina.

“La storia del nostro tessuto imprenditoriale – spiega il direttore Giuseppe Menchelli – è strettamente legata alla storia dell’Oto Melara da oltre settantacinque anni le nostre imprese lavorano nell’indotto, lo dimostrano le foto esposte nella nostra sede. Nei nostri uffici in questi anni abbiamo ospitato moltissimi incontri con Amministratori delegati, direttori e dirigenti Oto Melara, l’ultimo, prima della pandemia, con l’Ing. Gianpiero Lorandi direttore della Divisione Leonardo Sistemi Difesa. Rappresentiamo tante imprese dell’indotto: servizi di pulizia, manutenzioni, logistica, trasporti, per questo motivo stiamo seguendo con attenzione lo stato di agitazione in Leonardo sulla cessione della ex Oto Melara. I dipendenti diretti sono giustamente in apprensione, ma lo sono ancora di più le aziende dell’indotto e i loro dipendenti che hanno ancora meno tutele.

Sono circa cento imprese che occupano tra diretti e indiretti oltre mille e cinquecento persone. Il fermento è iniziato dalle indiscrezioni di qualche mese fa che facevano presumere la volontà di cedere le attività ex Oto Melara, a Fincantieri e a realtà industriali europee. Come Confartigianato chiediamo al Ministro del Lavoro, Andrea Orlando e al Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli un coinvolgimento delle imprese dell’indotto che non possono essere spettatori inermi di questa delicata trattativa.

L’indotto in questi anni, grazie anche alla dirigenza di Oto Melara prima e dopo Leonardo, è cresciuto, ha fatto importanti investimenti, si è aggregato in consorzi, ha acquisito qualificazioni e competenze e rappresenta un  valore aggiunto del nostro territorio. Riteniamo che tutto questo non possa essere disperso o cancellato con un colpo di spugna. L’Associazione non è contraria a prescindere, ad una cessione o ad una evoluzione del gruppo, ma ritiene sia necessario costruire un percorso che preveda tutele e garanzie per il nostro territorio per dipendenti e imprese dell’indotto.”

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