Regione, approvato piano di cessione e reinvestimento di Arte Spezia

Marco Scajola: “Programma finalizzato ad ottimizzare il patrimonio Erp”. 

GENOVA – La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore all’Edilizia Marco Scajola, ha approvato il piano triennale di cessione di immobili ed il successivo reinvestimento presentato da Arte (Agenzia Regionale Territoriale Edilizia) La Spezia.

Nello specifico il piano di vendita si compone di 259 unità abitative, di cui 225 occupate e 34 libere, che rappresentano circa il 10% del patrimonio di Erp di proprietà dell’agenzia nel capoluogo. Il piano è articolato in tre lotti, costituiti rispettivamente da 207, 16 e 36 alloggi, individuati sulla base dei seguenti criteri di priorità: nel primo e nel secondo lotto sono inserititi immobili per i quali la gestione di Arte risulta particolarmente gravosa, nonché edifici dove si registra una forte propensione all’acquisto, nel terzo lotto sono inseriti i restanti immobili che appiano di scarsa rilevanza sociale.

Il ricavato, stimato in via prudenziale in circa 1,7 milioni di euro, sarà destinato interamente alla realizzazione di interventi su edifici di Edilizia Residenziale Pubblica: nel 2021 verranno investiti 931 mila euro per interventi di recupero di alloggi sfitti e di manutenzione straordinaria; nel 2022 e nel 2023 sono previsti ogni anno investimenti pari a 408 mila euro per interventi di recupero su alloggi sfitti.

“Il programma approvato – spiega l’assessore Marco Scajola – è finalizzato ad ottimizzare il patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica di Arte La Spezia. La cessione di immobili la cui gestione è particolarmente onerosa per l’Ente oppure che sono di scarsa rilevanza sociale, riduce le spese di Arte e permette di avere la liquidità necessaria da investire in interventi per garantire abitazioni sempre confortevoli alle persone che risiedono negli alloggi Erp. Si tratta di un programma virtuoso a cui Regione Liguria sta lavorando da tempo – conclude – e che sta realizzando in tutte le provincie liguri: niente sprechi, meno costi e più investimenti sul patrimonio immobiliare a disposizione dell’utenza”.

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