La marea umana per il clima: che sia questo il nuovo sessantotto?

LA SPEZIA – Il libro di Giorgio Pagano e Maria Cristina Mirabello “Un mondo nuovo, una speranza appena nata. Gli anni Sessanta alla Spezia ed in provincia” ha fatto tappa anche nella Chiesa Evangelica Metodista di via Da Passano.

Cinzia Forma e Gian Paolo Ricco, spezzino, nel 1969 Segretario nazionale della Federazione Giovanile Evangelica Italiana, hanno messo a fuoco il tema del Sessantotto protestante, ampiamente affrontato nel libro.

“Ero borderline tra i ‘vecchi’ conservatori e i ‘giovani’ contestatori, fui scelto perché espressione di una linea riformista, non estremista”, ha detto Ricco, che così ha proseguito: “La nostra riflessione era politica ma anche teologica, di ‘rilettura’ della Bibbia: volevamo riscoprire il ‘messaggio’ della Riforma, ritrovare una fede non dog­matica che ci facesse capire il senso delle cose, degli avvenimenti del tempo”.

Temi ripresi anche nel dibattito, in cui è emerso il tema della “sconfitta politica” delle idee di quegli anni ma anche della loro permanenza nel tempo, grazie a una “rivoluzione molecolare” che ha comunque modificato la vita delle persone.

“Ero molto giovane nel 1968 – ha detto Cinzia Forma – ma tutta la mia vita di insegnante, dedicata allo studio della parola, che porta all’apertura e alla fratellanza, è stata ispirata ai valori del Sessantotto”.

Ha concluso Giorgio Pagano: “Allora vinse un’altra idea di modernizzazione, contro le idee del Sessantotto. I giovani ponevano la questione di un nuovo senso della vita e di una nuova moralità, vinse invece il neoliberismo, secondo cui tutto è merce. Anche le religioni furono sconfitte, come spiegò Pasolini con la sua amara riflessione sull’’assenza del senso del sacro’ nella nuova società dei consumi. Oggi la pandemia, la crisi climatica e quella economica mettono in discussione le idee vincenti allora e ripropongono la necessità di un nuovo senso della vita. La marea umana per il clima, a Glasgow come in tutto il mondo, sta provando a suggerire l’indicibile: il clima è stato manomesso dal liberismo, non può essere salvato dal liberismo. Era tanto che non si vedeva qualcosa di così solido e credibile: che sia questo il nuovo Sessantotto?”.

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