Su: Caterina Bianchi | Giù: Piaggi – Giacomelli

SU
CATERINA BIANCHI
ballerina solista della Scala

HA BALLATO CON BOLLE
E DA ANNI GIRA IL MONDO

Ha vinto il concorso internazionale bandito dalla Scala ed è diventata ballerina solista in uno dei teatri più prestigiosi al mondo. Caterina Bianchi, 22 anni, è nata a Ortonovo dove vivono i nonni e il fratello ma si è trasferita a Milano quando aveva appena 11 anni proprio per coronare il suo grande sogno. Che si è realizzato dopo anni di sacrifici, di prove e di rinunce.

Sono undici anni, da quando aveva fatto un provino alla Scala ed era stata ammessa al collegio per danzatori, che la sua vita è cambiata, consacrata alla sua passione. La mattina a scuola e il pomeriggio a provare sul palco. Otto ore di passi, salti, movenze, evoluzioni a tempo di musica. Tutti i giorni, week end e festività comprese.

La Scala ne aveva intuito subito il talento e su di lei ha investito molto. Abbondantemente ricambiata perché sono anni che Caterina Bianchi gira il mondo esibendosi nei teatri più famosi: in Europa, in America, in Asia. Due anni fa aveva danzato con la star internazionale Roberto Bolle nello show televisivo di capodanno “Balla con me”.


GIU’
LUCA PIAGGI assessore ai Lavori pubblici
GENZIANA GIACOMELLI assessore allo Sviluppo economico

IL “FLOP” DEL MIGLIO BLU
RESCISSO IL PRIMO CONTRATTO

I due assessori non sono responsabili del primo “flop” del cantiere, ma l’amministrazione, che lo aveva inaugurato nell’aprile scorso, esce indubbiamente ammaccata da questo episodio. E’ stato dato il ben servito al raggruppamento di imprese che nel giugno dello scorso anno si erano aggiudicate l’appalto del primo lotto dei lavori per poco più di 1 milione di euro. E ora i tempi dell’opera si allungano ben oltre ogni previsione.

Il Miglio blu, cioè l’itinerario ciclopedonale da Pagliari a Muggiano nell’area in cui sono concentrate le eccellenze mondiali della Nautica, è uno dei progetti con cui l’amministrazione intende qualificare la città e sé stessa.

Il Comune aveva rilevato molte inadempienze (cantiere fermo 165 giorni su 277 giorni lavorativi, scarsa qualità delle lavorazioni eseguite) e ha deciso di rescindere il contratto. Ora si dovrà cercare una ditta disponibile a farsi carico del lavoro tra quelle che avevano partecipato alla gara.

«Visti i costi, meglio chiamarlo miglio d’oro» ha chiosato beffardo Massimo Baldino.

«Ironia fuori luogo – hanno replicato Giacomelli e Piaggi – l’impresa non ha rispettato il cronoprogramma e non potevamo che rescindere il contratto nell’interesse della città. Ma il miglio blu promesso diventerà una realtà nella capitale della nautica».

Renzo Raffaelli

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