Coronavirus, ricoveri nelle strutture sociosanitarie per anziani: aggiornamenti e raccomandazioni

Presidente Toti: “Spingere al massimo con la somministrazione della dose di richiamo nel più breve tempo possibile”. 

GENOVA – Sono operative le nuove raccomandazioni di Alisa che riguardano le misure precauzionali da mettere in atto per i nuovi ingressi nelle strutture sociosanitarie per anziani della Liguria.

«In Liguria siamo partiti a fine settembre con la somministrazione delle terze dosi nelle Rsa – ricorda il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti – coinvolgendo da subito le strutture che ospitano gli anziani e a seguire anche quelle dedicate alle persone disabili o con problemi psichiatrici. Gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità evidenziano l’importanza della dose booster, a fronte di un progressivo affievolimento della risposta immunitaria dopo i sei mesi dall’ultima somministrazione. Per questo è indispensabile spingere al massimo sull’acceleratore con le terze dosi e, al contempo, prevedere regole stringenti per evitare nuovi contagi dentro questi luoghi in cui si trovano persone fragili e quindi maggiormente a rischio».

«L’attuale andamento epidemiologico della pandemia da Sars-CoV-2 nelle strutture residenziali per anziani nella nostra regione – sottolinea Ernesto Palummeri, referente Alisa per l’emergenza Covid nelle Rsa liguri – sta evidenziando alcuni casi di positività in soggetti anziani, ospiti delle strutture e già vaccinati con due dosi, nella maggior parte dei casi asintomatici o paucisintomatici. Questo riscontro ha portato le autorità sanitarie ad avviare per tempo la somministrazione della dose di richiamo “booster”. Per questo, a scopo precauzionale, Alisa ha previsto ulteriori raccomandazioni riguardanti i nuovi ricoveri in struttura; per coloro che non abbiano ancora eseguito la dose di richiamo, si ribadisce la necessità di somministrarla nel più breve tempo possibile».

Le raccomandazioni riguardano i nuovi ricoveri in struttura, suddivisi in tre possibili categorie:

1. Nuovi ingressi di ospiti vaccinati che hanno già ricevuto la dose “booster” da almeno 15 giorni o ospiti vaccinati con doppia dose (Pfizer, Moderna, Astrazeneca) o singola dose di vaccino Janssen (Johnson&Johnson) da meno di 6 mesi: ammessi con tampone negativo, senza periodo di ricovero in area di osservazione (buffer).

2. Nuovi ingressi di ospiti vaccinati solo con doppia dose (Pfizer, Moderna, Astrazeneca) o con singola dose di vaccino Janssen (Johnson&Johnson) oltre i 6 mesi o che hanno ricevuto la dose di richiamo “booster” da meno di 15 giorni: ammessi con tampone negativo e ricovero in area osservazione (buffer) per un periodo di 8 giorni, con controllo tampone al termine del periodo di osservazione e ammissione in degenza ordinaria con tampone negativo. In caso di positività del tampone, si procede all’isolamento dell’ospite fino alla negativizzazione (o ricovero in ospedale se richiesto dalla sintomatologia clinica).

3. Nuovi ingressi di ospiti non vaccinati o vaccinati parzialmente con una dose (Pfizer, Moderna, Astrazeneca): ammessi con tampone negativo e ricovero in area osservazione (buffer) per un periodo di 8 giorni, con controllo tampone al termine del periodo di osservazione e ammissione in degenza ordinaria con tampone negativo. In caso di positività del tampone, si procede all’isolamento dell’ospite fino alla negativizzazione (o ricovero in ospedale se richiesto dalla sintomatologia clinica).

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