Nanni Grazzini: “Fincantieri è in grado di rilevare OTO Melara con l’intervento di Cassa depositi e prestiti”

LA SPEZIA – “Sono stato un dipendente amministrativo dell’OTO Melara; da li è cominciata la mia carriera professionale, per questo, nonostante il passare di alcuni decenni, le notizie della possibile cessione dell’azienda mi addolorano. La mia è la preoccupazione di chi ha consapevolezza del patrimonio di conoscenza che il territorio ha dato all’azienda attraverso maestranze, dirigenti, personale amministrativo e ditte in appalto e quanto tutte queste figure professionali e non, hanno ricevuto dall’azienda nel corso della sua storia. Per questo non posso che applaudire il prefetto della Spezia, Maria Luisa Inversini, per la sua azione di coordinamento delle forze sociali e istituzionali intorno alla vicenda.” Esordisce così Nanni Grazzini, commissario provinciale di Forza Italia alla Spezia, senza poi dimenticare di richiamare, quelle che a suo dire, sono le responsabilità del sindaco e presidente della Provincia Pierluigi Peracchini.

“Mentre la città si stava mobilitando attorno alla “nostra” azienda Peracchini era impegnato a fare lo scolaretto in tour con cui, incontrando i bambini, cerca di irretire i genitori per poi, grazie a una prova di simpatia, conquistarne il consenso. Quel che ci si aspetta da un sindaco è ben altro, dopo il saluto per l’apertura dell’anno scolastico, il primo cittadino deve lasciare agli insegnanti gli alunni e occuparsi dei problemi reali della città che non sono certo risolvibili dal disegno raffigurante il sindaco in visita, per l’approvazione di mamma, papà e nonni. Un primo cittadino vero – invece del comunicato emesso questa mattina dal comune, tra l’altro con uno sgarbo istituzionale non da poco – visto che il coordinatore del tavolo è un istituzione diversa da quella del Municipio – che il Sindaco Peracchini facesse qualcosa di concreto. Cosa? Per esempio chiedesse come farà, già stasera Forza Italia, la convocazione del consiglio comunale straordinario e fissasse, prima di questo, un incontro con i lavoratori.

Ma ancora una volta, come per esempio con la cessione delle quote di Fondazione Carispe avvenuta ad inizio mandato, Peracchini fa scena muta. Del resto agli inutili rendering di cui fa smodato uso per riempire di vuoto il nulla, in questo caso non può fare ricorso. Allora non posso che fare mie le parole usate dal Sottosegretario alla Difesa Mulè e ribadire, come farà il nostro documento presentato in consiglio comunale, che l’Europa deve prendere delle iniziative immediate e concrete, come ad esempio l’istituzione della ‘forza di intervento rapido’ composta inizialmente da 5.000 soldati europei pronti ad intervenire nei teatri di crisi. Dobbiamo mantenere un approccio pragmatico capace di imprimere un cambio di verso alla politica di difesa attuale. L’Italia, essendo tra l’altro promotrice di una politica di difesa comune europea, deve insistere per creare un polo industriale e ingegneristico di difesa pronto ad assumersi la leadership in Europa.”

“La vendita della ex Oto Melara che Fincantieri e’ in grado di rilevare ipotizzando anche l’intervento di Cassa depositi e prestiti è la risposta giusta capace di dare quella spinta che eviti ad un’azienda nazionale e strategica di finire in mano franco-tedesche stimolando nello stesso tempo la nascita di questo ‘polo’ di interesse nazionale nel campo della difesa. Si tratta di andare di pari passo con lo Strategic Compass, cioe’ con quella visione europea comune dove agire, rendere sicuro, investire e avere partner diventano le parole fondamentali di quella che deve essere e sara’ la difesa comune europea.”

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