Consiglio Regionale di mercoledì 17 novembre

Esproprio dei terreni per la costruzione dell’ospedale unico in Provincia di Imperia

Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta i tempi per l’esproprio dei terreni necessari per costruire il nuovo ospedale unico dell’imperiese. Il consigliere ha ricordato che ASL1 deve individuare i terreni a nord della stazione ferroviaria di Taggia e che è stato pubblicato dal Comune un avviso per i proprietari di questi terreni che, una volta individuati, saranno espropriati e che i proprietari hanno 30 giorni per porre osservazioni e rimostranze.

Il presidente della giunta regionale Giovanni Toti ha spiegato che Il Comune ha completato gli atti per la pubblicazione preventiva della variante al Prg per costruire il nuovo ospedale e che il 21 ottobre scorso ha pubblicato l’avviso del procedimento ai soggetti interessati circa le aree che saranno sottoposte ad esproprio. Toti ha sottolineato che l’operazione è complessa perché riguarda 250 lotti di proprietà diverse e che, una volta esaurite le fasi burocratiche, previste entro l’ottobre del 2022, si potranno attivare le pratiche di esproprio; il presidente ha specificato che questo termine potrebbe anche essere sensibilmente.


Organizzazione e organico del sistema sanità in Liguria

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta i livelli di coordinamento organizzazione comunicazione delle strutture di missione in maniera da evitare contrapposizioni o confusione che possa inficiare l’efficienza del sistema sanitario regionale. Il consigliere ha rilevato che, mentre diminuisce il personale operativo, aumenta il sistema di governance della sanità ligure in quanto si sono aggiungenti ai vertici delle aziende sanitarie e ospedaliere anche quelle di ALiSa e della Struttura di missione.

Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha precisato che la Struttura di missione è stata costituita per dare un supporto al presidente della giunta e assessore in una serie di iniziative strategiche nella fase riorganizzativa del Sistema sanitario. Toti ha sottolineato che i compensi del componente esterno gravano sui capitoli del bilancio regionale, esclusi dal perimetro sanitario, e quindi non ricadono sulle risorse disponibili del Fondo sanitario regionale e sulle capacità di assunzione di personale sanitario.


Personale sanitario assunto a tempo determinato per l’emergenza Covid

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta di prolungare i contratti delle 167 figure professionali sanitarie assunte nell’autunno 2020 per sopperire alle carenze evidenziate dalla pandemia. Pastorino ha ricordato che, per garantire le vaccinazioni e altre attività legate alla pandemia, è stato emanato un altro avviso pubblico nel marzo 2021, per assumere 226 figure sanitarie con varie specializzazioni e che, per tutte, il contratto scade il 31 dicembre 2021.

Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha rilevato che nella nuova legge di bilancio 2022 saranno contemplate disposizioni relative al personale precario, assunto per contrastare l’emergenza covid 19, con la finalità d prorogare la scadenza dei contratti in essere, presumibilmente nella prospettiva di una futura stabilizzazione, tuttavia Toti ha ricordato che la materia è di esclusiva competenza statale.


Progetto “Restart Sanità” in ASL 5 e in liguria

Su questo argomento sono state presentate due interrogazioni: una da Davide Natale (Pd-Articolo Uno), e sottoscritta da tutto il gruppo, la seconda da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritta da tutto il gruppo.

Natale ha chiesto alla giunta, vista la situazione emergenziale delle liste di attesa per le visite, l’organizzazione operativa del progetto “Restart Sanità” in ASL 5. Natale ha ricordato che il progetto ha come obiettivo, tra gli altri, aumentare le risposte alle domande sanitarie dei cittadini, ma non è accompagnato da assunzioni di personale per potenziare sia i servizi ambulatoriali che di chirurgia e che ancora oggi molte visite hanno le agende chiuse o tempi di attesa lunghissimi.

Garibaldi ha chiesto alla giunta i risultati delle azioni assunte dal Piano Restart Liguria e in termini di recupero delle prestazioni inibite negli scorsi diciotto mesi. Il consigliere ha ricordato che il Piano per il recupero delle prestazioni, da attuarsi entro il 30 giugno 2022, prevede un impegno finanziario di 64 milioni di euro di cui 24 milioni da utilizzare entro il terzo quadrimestre 2021 e 40 milioni entro il primo semestre dell’anno 2022 e specifici interventi di natura normativo-regolatori

Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti, rispetto alla prima interrogazione ha spiegato che ASL n. 5 ha assunto personale infermieristico per compensare le cessazioni verificatesi nel 2021 e che ulteriore personale sarà assunto nei prossimi mesi, inserito in un progetto più ampio, di cui Restart fa parte, per le normali attività della ASL n. 5 post pandemia. Per quanto riguarda la seonda interrogazione il presidente ha spiegato che il primo “step” di verifica del Piano Restart è stato fissato dai vertici della sanità regionale in sede tecnica i primi giorni del mese di dicembre ma ha assicurato che le risposte sui DRG maggiormente in sofferenza sia dal punto della diagnostica sia dal punto di vista delle elezioni sono stati allineati con gli obiettivi che erano stati dati, e ha citato i dati nel dettaglio. Quindi l’ottimizzazione delle attività sta andando avanti e gli obiettivi di spesa mediamente si stanno raggiungendo tranne su alcuni settori dove c’è una difficoltà.


Servizi di trasporto pubblico locale nella Città Metropolitana di Genova

Claudio Muzio (FI) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta quali iniziative adotterà per dare adeguata rappresentanza, nel percorso di “armonizzazione” tra trasporto urbano ed extraurbano, alle professionalità e alle competenze già presenti in ATP Esercizio, per garantire standard di qualità al trasporto extraurbano, in particolare nelle aree interne e per il servizio casa-scuola. Muzio ha ricordato che nell’ex ATP Esercizio, prima dell’incorporazione in AMT, risultavano impiegate 407 unità.

L’assessore ai trasporti Gianni Berrino ha spiegato che le questioni poste nell’interrogazione attengono alle competenze e ai rapporti fra Comune di Genova, Città Metropolitana e l’azienda che eroga i servizi e si è offerto, comunque, di consegnare una nota sull’argomento all’azienda. Berrino ha assicurato di aggiornare il consigliere sull’esito della comunicazione.


Ospedale Saint Charles di Bordighera

Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di ripristinare presso l’ospedale Saint Charles di Bordighera tutti i servizi e i reparti presenti all’inizio della pandemia da Covid-19 e alla conseguente dichiarazione dello stato di emergenza, compreso il punto di primo intervento anche nelle ore notturne. Il consigliere ha ricordato che l’ospedale è l’unica struttura nel Distretto Intemelio e serve una popolazione di circa 60.000 abitanti.

Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha premesso che la fase pandemica è ancora in corso e ha spiegato che il ripristino integrale delle attività dell’ospedale di Bordighera deve passare attraverso un riesame di insieme del fabbisogno sanitario dell’ambito territoriale tenendo, quindi, conto del ruolo che, in caso di recrudescenza della pandemia, dovrebbe svolgere l’ospedale di Sanremo come ospedale-Covid.


Finanziamento all’Ospedale Felettino

Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta quale sia la struttura finanziaria per il nuovo ospedale del Felettino. Secondo il consigliere il nuovo progetto è molto più dispendioso rispetto al precedente e ha spiegato, in particolare, che è previsto un canone nella fase di gestione di 14,8 milioni di euro a carico dell’Asl 5 e che sarà cura della Regione assicurare la sostenibilità economica per la durata del contratto di concessione di 25 anni e 6 mesi.

Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha illustrato il piano finanziario previsto per la costruzione dell’ospedale che prevede un costo di 264 milioni di cui 104 milioni assunti dalla legge nazionale ex articolo 20 sull’edilizia sanitaria, 86 milioni da finaziamenti privati e 74 milioni attinti dal bilancio regionale. Il presidente ha ricordato che per il canone annuo a carico della asl5 di 14 milioni e 800 mila euro verranno utilizzate risorse del Fondo sanitario regionale, risparmi di gestione derivati dalla dismissione dell’ospedale Sant’Andrea, dalla sua eventuale valorizzazione oltre che dai risparmi derivanti dal recupero della mobilità passiva.


Tutelare gli addetti ai “carrelli ristori” sui treni intercity

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad assumere, di concerto con Trenitalia, ogni iniziativa utile affinché i 14 lavoratori che si troverebbero in esubero, a seguito della cessazione del servizio dei “carrelli ristori” sui treni intercity, siano a adeguatamente ricollocati nel perimetro delle attività ferroviarie. Trenitalia, infatti, avrebbe intenzione di sostituire il servizio con macchinette self service.


Rinnovo del Contratto nazionale del comparto igiene ambientale

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Sergio Rossetti e Luca Garibaldi del gruppo Pd-Articolo Uno, e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad intervenire presso le associazioni datoriali, Anci nazionale, i sindaci delle Città metropolitane e tutti gli altri Enti locali affinché ci sia una dimostrazione concreta ed una apertura immediata del confronto contrattuale per i lavoratori del comparto igienico ambientale che durante il lock down hanno assicurato un servizio puntuale ed efficiente. Le trattative per il rinnovo del contratto, ferno da 27 mesi, si sono interrotte il 28 settembre scorso.


Tutele per gli ambulanti

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il Disegno di legge 87, che modifica il “Testo Unico in materia di commercio”. Il provvedimento introduce alcune novità in prevalenza per il comparto degli ambulanti, sia di adeguamento alle normative nazionali sia per snellire l’iter burocratico di applicazione della legge. In particolare, secondo disposizioni concertate fra Ministero competente, Regioni e Comuni, viene previsto che le concessioni per le aree pubbliche siano rinnovate dai Comuni per 12 anni, in conformità al Decreto legge n.34 del 20 maggio 2020 “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia nonché di politiche sociale connesse all’emergenza epidemiologica da Covid 19”. Per tutelare e promuovere il commercio ligure su aree pubbliche, inoltre, viene promosso il marchio “Ambulanti in Liguria”: i requisiti e le caratteristiche per accedere al marchio verranno definite dalla giunta regionale, sentite le associazioni di categoria e le Camere di commercio liguri. Sono definite anche le sanzioni in caso di utilizzo abusivo del marchio. Sono stati approvati in aula alcuni emendamenti della giunta che accolgono osservazioni di natura tecnica avanzate dal Cal.

L’assessore al commercio Andrea Benveduti ha illustrato il provvedimento sottolineandone la natura tecnica di aggiustamento, rispetto a norme nazionali, e di precisazione di alcune aspetti e che è principalmente a supporto del commercio ambulante. L’assessore ha assicurato l’impegno con Anci affinché i Comuni si adeguino in maniera uniforme al rinnovo delle concessioni e ha sottolineato l’importanza dell’istituzione del marchio di qualità per valorizzare la categoria.

Nella discussione generale sono intervenuti, annunciando voto favorevole al provvedimento, Enrico Ioculano, Davide Natale, Roberto Arboscello e Luca Garibaldi del gruppo Pd-Articolo Uno, Gianni Pastorino (Linea Condivisa), Paolo Ugolini (Mov5Stelle), Roberto Centi e Ferruccio Sansa del gruppo Lista Ferruccio Sansa presidente, Angelo Vaccarezza e Lilli Lauro del gruppo Cambiamo con Toti presidente, Claudio Muzio (FI), Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) e Stefano Balleari (FdI).


Marchio ambulanti

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 464, illustrato da Paolo Ugolini (Mov5Stelle) e presentato dal collega di gruppo Fabio Tosi e sottoscritto da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente), Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e Gianni Pastorino (Linea Condivisa), che impegna la giunta a coinvolgere giovani grafici e progettisti per la realizzazione del marchio “Ambulanti di Liguria” prevedendo un riconoscimento economico in base alla disponibilità di bilancio.


Titolarità dell’autorizzazione e concessione dei posteggi

Con 13 voti contrari (maggioranza) e 10 favorevoli è stato respinto l’ordine del giorno 473 presentato da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente) e sottoscritto dal collega del gruppo Roberto Centi, che impegnava la giunta a riconsiderare i criteri previsti per la concessione dei posteggi nei mercati e nelle fiere. Nel corso dell’audizione di AVAL (Associazione venditori ambulanti liguri), infatti, era emersa la speculazione su alcuni posteggi in concessione in quanto accade spesso che i titolari hanno come solo fine affittare o vendere lo stesso posteggio e, sempre in commissione, era stato chiesto di introdurre una regola per cui la titolarità dell’autorizzazione della concessione resti in capo all’impresa che si è aggiudicata il posto per almeno 36 mesi e che non sia consentita alcuna forma di alienazione.

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