La Carità Francescana sostenuta dal Gruppo Canarbino

LA SPEZIA – La carità è circolare, si dona e si riceve sempre qualcosa. Fra Gianluigi Ameglio, Padre Guardiano del Convento Francescano di Gaggiola, nel ringraziare l’Ingegner Aldo Sammartano per l’importante donazione ricevuta, ripete questa frase.
Una donazione a nome del Gruppo Canarbino, di cui Sammartano è a capo, una delle aziende più importanti del territorio con oltre 300 dipendenti.

San Giovanni Paolo II nella Centesimus Annus esaltava il ruolo dell’imprenditore come colui che non opera solo nell’interesse proprio ma anche a vantaggio dell’intera comunità. Sammartano sembra rispondere all’identikit dell’imprenditore ideale tratteggiato dal Papa più carismatico della storia recente della Chiesa, perché nel ringraziare Padre Amelio afferma che la sua filosofia aziendale è quella – se gli utili lo consentono – di restituire sempre qualcosa al territorio.

“Sono rimasto impressionato anni fa dallo straordinario lavoro dei Frati di Gaggiola e sempre quando possiamo siamo loro vicini. Il profitto e le leggi di mercato sono per un imprenditore la rotta da seguire. Se si esce da questo schema si mettono nei guai l’azienda e i collaboratori. E però, c’è un però. Seguendo meramente solo il profitto non si possono costruire le cose più importanti: la crescita dei giovani ad esempio o come in questo caso, il restituire qualcosa a chi è meno fortunato”.

Vimal Carlo Gabbiani

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