Previste 4.570 assunzioni nella provincia della Spezia

Indagine Excelsior Novembre 2021 – Gennaio 2022. 

LA SPEZIA – I dati evidenziano in provincia della Spezia una previsione occupazionale di 4.570 assunzioni nel periodo novembre – gennaio 2022, di cui 1.450 nel mese di novembre (9.300 nella regione Liguria e complessivamente in Italia circa 465.000).

Queste le elaborazioni della Camera di Commercio relative alle previsioni occupazionali espresse dalle imprese dell’industria e dei servizi nell’ambito dell’indagine Excelsior, realizzata da Unioncamere e dall’Anpal.

Le previsioni novembre – gennaio 2022 risultano essere superiori di quelle dell’analogo periodo dell’anno scorso di 2.010 unità e anche di quelle registrate due anni fa, in periodo ante-pandemia, di 1.360 unità.

I settori di attività dove si concentrano le entrate sono costruzioni, attività produttive e turismo”, commenta Davide Mazzola, vice presidente vicario della Camera di Commercio. Le figure ricercate – aggiunge – sono cuochi, camerieri, commessi, addetti all’accoglienza, ma anche lavoratori per i quali le imprese segnalano difficoltà di reperimento, come operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione di edifici, operai nelle attività meccaniche ed elettromeccaniche e conduttori di mezzi di trasporto. Riteniamo che questo trend positivo – prosegue Mazzola – mantenga andamento costante nel breve periodo in virtù sia dell’auspicata fuoriuscita dall’emergenza sanitaria sia delle agevolazioni, almeno fino al 2023, legate alle riqualificazioni energetiche. Da sottolineare però – conclude l’analisi Mazzola – la necessità di attivare percorsi formativi più qualificanti per i giovani orientati a sbocchi lavorativi più immediati e gratificanti”.

Nel dettaglio, tra i principali settori di attività, risultano particolarmente positive le prospettive occupazionali del comparto costruzioni, dove si concentrano 300 assunzioni, e del comparto industrie meccaniche ed elettroniche, dove si prevedono 220 assunzioni rispetto alle 1.450 totali del mese di novembre. Si rilevano poi 210 unità nel settore dei servizi di alloggio e ristorazione – servizi turistici. Si prevedono infine assunzioni pari a 140 unità sia nel settore del commercio che nel settore dei servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio.

ENTRATE PREVISTE NEI PRINCIPALI SETTORI DI ATTIVITA’ NEL MESE DI NOVEMBRE 2021

Importante il ruolo svolto dalle piccole imprese: in base alla classe dimensionale più del 70% delle nuove assunzioni riguarderà infatti imprese con meno di 50 dipendenti.

Il 13% delle nuove assunzioni sarà destinato alle figure di dirigenti, specialisti e tecnici e il 5% destinato agli impiegati. Particolarmente elevata la quota di figure quali operai specializzati e conduttori impianti (49%). Il 22% di assunzioni sarà destinato a professioni commerciali e dei servizi e il restante 11% a profili generici.

ASSUNZIONI PREVISTE PER TIPO DI PROFILO

Infine in base al titolo di studio all’8% dei nuovi assunti verrà richiesta la laurea e al 26% il diploma di scuola media superiore; al 26% dei casi la qualifica o diploma professionale mentre per il 36% non sarà richiesto alcun titolo di studio.

ENTRATE PREVISTE PER LIVELLO DI ISTRUZIONE

Nel 24% dei casi le entrate saranno con contratti a tempo indeterminato e per il 6% con contratto di apprendistato. Per il restante si tratterà di contratti a termine: nello specifico, di contratti a tempo determinato per il 58% o altra tipologia contrattuale con durata predefinita.

I CONTRATTI PREVISTI

Le assunzioni riguarderanno giovani con meno di 30 anni in misura pari al 22% del totale richiesto. In 33 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati.

Un confronto compiuto di recente dal sistema camerale ligure tra i dati effettivi del collocamento e i dati previsionali di Excelsior – aggiunge Marco Casarino, segretario generale della Camera di Commercio – ha verificato una sostanziale concordanza tra le due serie storiche. Si tratta di una conferma della attendibilità e affidabilità dell’indagine Excelsior e dell’importanza di poter disporre di dati previsionali sui fabbisogni di occupazione delle imprese”.

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