ENEL | Comunicato delle organizzazioni sindacali FILCTEM-CGIL FLAEI-CISL UILTEC-UIL al MITE

LA SPEZIA – Dall’assemblea dei lavoratori della Centrale Enel di La Spezia unanime è il rinnovo della richiesta al Ministro Cingolani, formalizzata anche in sede Prefettizia 12gg fà, di esprimersi in merito alla chiusura del Gruppo a Carbone entro il 2021, in merito al Decreto di Via al turbogas di La Spezia ed infine in merito all’inserimento del sito di La Spezia come sito di interesse nazionale nel processo di transizione ecologica in corso.

Le positive aspettative del mondo del lavoro rispetto alla costituzione del nuovo Ministero della Transizione Ecologica, che assume in sé gli iter autorizzativi degli impianti di produzione di energia da fonte tradizionale che rinnovabile (iter invece divisi e conflittuali fra di loro nei i precedenti Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente) stanno andando deluse.

L’obbiettivo comune della semplificazione, trasparenza ed accelerazione di questi complessi processi autorizzativi, auspicato da tutti gli stakeholder perchè indispensabile all’effettiva realizzazione della transizione ecologica ed energetica del nostro paese, si stà allontanando.

La vertenza della Centrale Enel della Spezia ne è una delle testimonianze più evidenti a livello nazionale.

A 38 gg dalla fine 2021, non abbiamo nessuna notizia in merito, seppur il contesto del mercato energetico del nostro Paese e della nostra Centrale è profondamente diverso di quello di un anno fa’ in piena emergenza Covid.

Infatti negli ultimi mesi, ad ogni disponibilità di messa in servizio dell’impianto di produzione a carbone è corrisposta molto frequentemente da parte di Terna, la richiesta di utilizzo. Anche le cronache degli ultimi giorni ne sono la testimonianza.

Per quanto riguarda il progetto del nuovo turbogas a sostegno delle rinnovabili, sul sito del MITE/PROCEDURE/PROVVEDIMENTI/VALUTAZIONI E AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI, da molte settimane si può notare sotto la colonna STATO PROCEDURA la dicitura PROVVEDIMENTO ALLA FIRMA DEL MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA in quanto le procedure il percorso istruttorio si sono conclusi, con la formulazione dei previsti pareri sia ambientali che riferiti alla salute pubblica.

Notiamo che nella stessa schermata, in merito al sito di Fusina, analoga autorizzazione ha la procedura CONCLUSA.

Pur non sfuggendo a nessuno che ogni progetto di riconversione và valutato per le proprie specifiche emergenze, infatti è competenza del Ministro Cingolani di esprimersi, una volta acquisito tutto gli atti previsti nell’iter autorizzativo, sarebbe importante sapere il suo intendimento, perché il silenzio è la peggior risposta, qualunque siano le aspettative di chi fa le domande e noi non siamo i soli soggetti in campo.

Infine l’aspettativa di tutto il territorio spezzino, che ha svolto un importante ruolo di servitù energetica nazionale, di essere individuato a livello nazionale come il luogo dove insediare le miglior progettualità della transizione ecologica ed energetica in corso non può andare delusa. Serve un interessamento importante anche del MITE per inserirlo in un percorso virtuoso capace di recuperare tutto il ritardo accumulato in questi anni.

Per ottenere queste risposte, per noi non più rinviabili, la nostra iniziativa proseguirà nei prossimi giorni individuando le forme più opportune per dare evidenza alle nostre ragioni.

In allegato la lettera dei segretari nazionali di Filctem – Cgil Flaei Cisl e Uiltec-Uil del 15 ottobre u.s

Filctem-Cgil              Flaei-Cisl                Uiltec-Uil
Paolo Musetti        Michele Pollarolo      Massimo Ismari

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