Inaugurazione Anno Accademico: Toti, “Formare professionalità che serviranno al paese nei prossimi anni”

GENOVA – “In questo periodo di grande emergenza ci siamo accorti di quante professionalità sono mancate al nostro sistema e di quanto conti quindi la programmazione di quelle professionalità. Costruire un’aula, costruire un ospedale o un’infrastruttura è importante, ma è ancora più importante che poi quell’infrastruttura formi le persone nelle professioni che servono al Paese. È quello in cui ci dobbiamo impegnare in futuro. Così come è importante formare le professionalità che serviranno al Paese anche nei prossimi anni: oggi viviamo una situazione paradossale in cui c’è da un lato una disoccupazione ancora elevata e, dall’altro, mancano professionalità che non si trovano sul mercato, impedendo al paese di crescere quanto vorremmo. Questa è la responsabilità dell’Università che dopo la pandemia è tornata con la voglia di emergere ed eccellere”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, intervenuto questa mattina alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2021/2022 dell’Università degli Studi di Genova.

“È un piacere vedervi qua e vedere che riapriamo l’Anno Accademico dell’Università, che è tornata in presenza dopo tanto tempo passato invece purtroppo a fare i conti con il Covid che è ancora tra noi ma grazie a quello che è stato fatto e al vaccino che ci sta proteggendo fa un po’ meno male e ci consente di essere qui. Ringrazio il Rettore Delfino con cui abbiamo tanti progetti in corso che speriamo di portare a compimento grazie anche alla straordinaria epoca che si è aperta nel Paese con la ripresa e il Pnrr, quell’effervescenza che tutti viviamo e segue naturalmente i momenti più cupi del genere umano”. Il presidente Toti ha poi rivolto alla platea “una raccomandazione, perché abbiamo capito più che mai, o forse lo davamo per scontato, quanto sia importante il ruolo delle Istituzioni educative in questo paese. Gli scienziati che hanno studiato all’Università hanno inventato il vaccino che oggi ci consente di guardarci in faccia e tornare ad un’educazione nelle aule che non significa solo didattica con dati da imparare ma anche conoscenza del proprio compagno di banco, del proprio istituto e dei propri professori. Quindi buon anno accademico e speriamo – conclude Toti – sia la ripartenza in presenza non solo dell’Università ma anche di questo Paese, in presenza fisica e anche di progetti ambiziosi”.

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