Levanto | I festeggiamenti in onore del patrono Sant’Andrea

LEVANTO – Ogni anno, il 30 Novembre, si celebra il patrono  di Levanto, Sant’Andrea Apostolo. Il neo-parroco, don Alessio Batti, ha redatto il calendario dei festeggiamenti, inizio sabato 27 c.m. alle ore 21, con il concerto dell’Orchestra “Fiati Città di Levanto”.

Il 28 alle 17,30 saranno celebrate le SS.Cresime alla presenza del vescovo diocesano mons. Luigi Ernesto Palletti, mentre domani alle 16,30 si terrà il santo Rosario cui seguirà la S.Messa.

Martedì 30 solennità con la S.Messa alle ore 11 e alle 16, i vespri e la processione, lungo le principali vie della cittadina rivierasca. Parteciperanno:l’Associazione Campanari Liguri, il Ciorpo Musicale “A.Vivaldi” di Riomaggiore nonchè la collaborazione degli “Hop Lovers” di Levanto. Al rientro seguirà la S.Messa solenne, presieduta da don Roberto Ponzini della Diocesi di Piacenza-Bobbio.

Infine, al termine della funzione, in P.za Cavour si terrà un banco gastronomico, mentre da lunedì 29 a mercoledì 1/12, dalle ore 10 sempre in P.za Cavour, pesca di beneficienza. Come consuetudine, verrà esposto ai fedeli il famoso calice detto di “Enrico VIII”. All’interno della parrocchiale, a destra dell’altare maggiore, si trova la nicchia dove è posizionata la statua lignea di Sant’Andrea, mentre esiste anche un busto reliquiario del Santo che viene portato in processione.

Ed ora un po’ di storia.Infatti un documento datato 1222 cita, per la prima volta, che la parrocchiale è dedicata all’Apostolo pescatore discepolo di Giovanni Battista. Due le ipotesi su tale attribuzione:la prima che l’intestazione fu data dall’evangelizzazione dei monaci bizantini. Infatti a Levanto esisteva un presidio bizantino che, dopo quello di Ceula (l’attuale frazione Montale), è sorto su una collina prospiciente il mare, dove esiste tuttora il castello e dove poteva trovarsi un vano ecclesiastico dedicato al Santo e poi tale attribuzione traslata nella parrocchiale. L’altra ipotesi è suggerita dal rinnovato vigore devozionale verso Sant’Andrea, creatosi sull’onda del trasporto delle reliquie da Costantinopoli ad Amalfi, avvenuto l’8 maggio del 1208.

Guido Ghersi

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