Spezia-Bologna | Senza Gyasi sarà ancora 3-5-2 o si tornerà al 4-3-3?

L’assenza di Gyasi, potrebbe far si che il tecnico italo-brasiliano, nonostante il Bologna utilizzi uno schema simile a quello delle ultime avversarie, torni al 4-3-3 classico, lanciando al posto dell’italo-ghanese Antiste o Colley.

LA SPEZIA – Per la sfida con il Bologna di Mihajlovic il tecnico aquilotto Thiago Motta tornerà probabilmente a convocare sia Sher che Agudelo, due pedine che potranno dare una mano al centrocampo, ci sarà poi il recupero di Nikolaou dopo la squalifica.
Mancherà però Emanuel Gyasi, uno di quelli che, se è disponibile, è difficile escludere dall’undici di partenza, tanta è la sua duttilità in tutte le zone del campo e l’abnegazione che mette in tutto ciò che fa.

Un elemento chiave che nelle ultime settimane è stato utilizzato anche da esterno di centrocampo a cinque, un ruolo vicino a quello di terzino che ha occupato in un altro paio di gare.
Motta ha fatto ricorso al 3-5-2 nelle sfide a Torino Atalanta, per le caratteristiche degli avversari, volte a valorizzare centrocampisti ed esterni.

Ma proprio l’assenza di Gyasi, potrebbe far si che il tecnico italo-brasiliano, nonostante il Bologna utilizzi uno schema simile a quello delle ultime avversarie, torni al 4-3-3 classico, lanciando al posto dell’italo-ghanese Antiste Colley.
Di certo è una possibilità concreta, considerato che sia Antiste che Colley possono giocare indifferentemente sia a destra che a sinistra.
Per il resto in attacco ci potrebbe essere ancora Verde dal primo minuto, autore di una gara di grande qualità nel primo tempo a Bergamo.

Di sicuro al centro dell’attacco ci sarà il rinato Mbala Nzola, specie dopo la doppietta contro la Dea che ha finalmente scrollato di dosso all’attaccante l’assillo del gol.
La crescita era già parsa evidente anche nelle precedenti gare, ma i gol per un attaccante sono il fulcro del suo gioco e della sua importanza per la squadra.
Ritrovare lo Nzola del girone d’andata dello scorso campionato, è un fattore imprescindibile e le ultime prestazione lo stanno riproponendo a certi livelli.

Per questo, anche se la gara con il Bologna rappresenta non certo uno scoglio semplice, Motta può finalmente gioire per le maggiori scelte a disposizione e per aver ritrovato il suo attaccante principe.
Del resto le prossime gare al Picco saranno fondamentali per arrivare al giro di boa perfettamente in media salvezza, sta a Maggiore e compagni farsi trascinare da un pubblico che speriamo sempre più numeroso al fianco della squadra.

Enrico Lazzeri

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