Su: Nanni Grazzini | Giù: Pronto Soccorso Sarzana

SU
GIOVANNI GRAZZINI
Commissario provinciale di Forza Italia

NON AVEVA CONSIGLIERI COMUNALI
ORA HA BALDINO E DINA NOBILI

Da quando è stato nominato commissario straordinario di Forza Italia ha registrato anatemi e minacciosi ultimatum, ma ha messo a segno anche qualche ottimo risultato. Il più importante di tutti: aver “reclutato” due consiglieri comunali riconquistando una presenza nell’assemblea elettiva. Presenza che era stata azzerata con la nomina in giunta di Giacomo Peserico, nomina presa a insaputa della stessa Forza Italia.

Che ora, con Giovanni Grazzini commissario provinciale, è rappresentata da Massimo Baldino e da Dina Nobili. Il primo proveniente dal civismo (la lista con Giulio Guerri candidato sindaco), passato nel gruppo misto, poi nel Pd, per approdare infine a Forza Italia.

Dina Nobili, che è anche consigliere provinciale, ha un percorso meno tormentato: eletta nella lista del Pd, era poi confluita in Italia Viva da cui è stata espulsa recentemente per aver aderito alle campagne no vax contro il governo.

Grazzini vanta anche una buona campagna di tesseramento (più di 300 iscritti) e la nascita di 25 dipartimenti per analizzare i temi della vita cittadina e per proporre soluzioni. Agli appelli all’unità del centrodestra ha risposto ponendo come condizione irrinunciabile la non ricandidatura di Peracchini che Toti sostiene invece a spada tratta.

Per ora Grazzini si è mosso in sintonia con il sottosegretario Andrea Costa di Liguria Popolare per il quale è partita un’offensiva di blandizie da parte di Cambiamo, Lega e Fratelli d’Italia.


GIU’
IL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE DI SARZANA

RICOVERATO E DIMESSO
MA POI OPERATO D’URGENZA

Il Pronto soccorso dell’ospedale San Bartolomeo di Sarzana dispone di operatori sanitari di riconosciuta qualità ma l’episodio dei giorni scorsi, riferito con grande evidenza dalla “Nazione”, ne offusca un po’ l’immagine. Un uomo di 50 anni s’era presentato con forti dolori di pancia e dopo una serie di controlli era stato dimesso con una diagnosi tranquillizzante mentre il quadro clinico in realtà era preoccupante. Si trattava di peritonite perforante ed era stato poi operato d’urgenza al Sant’Andrea.

Il protagonista, e un po’ vittima, del fatto di cronaca risiede a Luni Mare e alcune sere fa, dopo aver cenato, era stato colto da forti dolori addominali. Aveva pensato ad una congestione, ma la persistenza dei dolori lo avevano convinto, il giorno successivo, a presentarsi al pronto soccorso dell’ospedale di Sarzana. Dove lo avevano sottoposto ad analisi e a radiografia. Gli avevano detto che era tutto ok e lo avevano dimesso. Ma il giorno successivo il poveretto in preda a dolori sempre più forti s’era nuovamente presentato al San Bartolomeo e dopo una Tac era stato trasferito al Sant’Andrea dove era stato ricoverato in Neurologia per mancanza di posti letto. Lo avevano operato d’urgenza per la peritonite perforante. Due ore di intervento e pericolo scampato.

Renzo Raffaelli

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