SPEZIA-BOLOGNA 0-1 | Aquilotti spuntati, la decide Arnautovic su rigore

Il gol decisivo arriva su rigore a 7 minuti dalla fine, penalty concesso per un fallo di mano di Nzola su calcio di punizione di Arnautovic. La vince un Bologna più pericoloso nelle conclusioni rispetto a uno Spezia che non riesce a sfruttare le buone ripartenze troppo spesso imbrigliate dalla difesa ospite. Secondo stop di fila per i bianchi che restano quart’ultimi.

LA SPEZIA – Lo Spezia per tornare a far punti dopo la sconfitta di Bergamo, il Bologna per riscattare la sconfitta interna patita con il Venezia, alla fine prevalgono gli ospiti, con un rigore di Arnautovic.
Thiago Motta deve fare a meno di Gyasi e Verde in attacco, e sceglie Antiste e Strelec, ma recupera Agudelo e Nikolaou, Sinisa Mihajlovic ripropone la stessa squadra che ha giocato con i lagunari.

L’obiettivo dei bianchi è quello di aggredire gli ospiti per cercare di non far arrivare la palla agli abili attaccanti e nella prima parte della gara succede questo.
Il demerito semmai è quello di non riuscire a concludere bene alcune ripartenze anche in superiorità numerica.
Dall’altra parte il Bologna colpisce un palo esterno con Arnautovic e dà l’impressione di poter essere pericoloso sia con il fraseggio al limite dell’area, sia con gli inserimenti alle spalle della difesa.
La conferma arriva con un altro palo su incursione di Barrow.

Nzola cerca di vincere qualche corpo a corpo con i difensori felsinei per poter trovare qualche compagno pronto alla conclusione, da questo punto di vista meglio Strelec di Antiste, forse troppo preoccupato di dover difendere sull’esterno Hickey.
Nella ripresa il primo a fare cambi è Motta che cambia gli esterni offensivi e Reca, ammonito, inserendo Sala, Colley e Salcedo.
Si aspetta una maggior pressione offensiva dei bianchi, invece è il Bologna a spaventare di nuovo con un altro palo di Barrow e una conclusione fuori di poco di Svanberg.
Risponde lo Spezia con Nzola, fermato al momento del tiro, Maggiore e Salcedo, ma il portiere non è mai messo seriamente in difficoltà.

Anche Mihajlovic cambia qualcosa in attacco, ma la svolta arriva al minuto 37, quando Agudelo, entrato da poco in sostituzione di Kovalenko, commette fallo fuori area su Dominguez.
Batte Arnautovic e Nzola, in barriera, alza il braccio per coprirsi il volto, portandolo però sopra la linea della testa e intercettando la sfera.
L’arbitro non ha dubbi, è rigore. Sul dischetto va Arnautovic che batte Provedel con una traiettoria precisa e angolata.

Altro rigore subito e siamo a 7 in questo girone d’andata, contro nessuno a favore.
Restano meno di 10 minuti recupero compreso per riprenderla, ma il Bologna si chiude bene, con l’aiuto di un paio di difensori messi in campo da Mihajlovic.
L’ultimo sussulto porta al colpo di testa Erlic, ma la sfera è troppo angolata e si perde sul fondo.
Secondo stop consecutivo quindi per i bianchi che falliscono l’opportunità di guadagnare punti sulle dirette concorrenti.
Ora mercoledì l’improba prova contro l’Inter a San Siro e la consapevolezza che nella lotta alla salvezza serva anche portar via punti sporchi e magari sudati, come poteva essere quello di oggi.
Più facile a dirsi che a farsi, ma ora che i pezzi stanno andando nei loro posti, di positivo la gara di Reca e il rientro di Agudelo, occorre far di più.

Enrico Lazzeri

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