“Da che Arte Stai | Dieci lezioni sull’arte contemporanea” il libro di Luca Beatrice

Presentato da Startè.

LA SPEZIA – Sarà Luca Beatrice, autore del libro “Da che Arte Stai – Dieci lezioni sull’arte contemporanea” il protagonista del terzo appuntamento con l’arte contemporanea organizzato da Startè, venerdì prossimo 3 dicembre alle ore 18, presso la sede dell’associazione in piazza Europa 16 alla Spezia. Pubblicato da Mondadori Electa nella collana Rizzoli Illustrata, nel libro Beatrice sostiene, in aperta polemica con chi sostiene che il Sessantotto abbia marcato la linea di confine anche della nuova arte italiana, che il vero momento della rivoluzione sia nel 1979. Di colpo ci si accorge che il colore e le immagini hanno la meglio sul grigio degli anni di piombo e dai pittori della Transavanguardia prende le mosse il nostro presente, avviato verso un “nuovo rinascimento.

Fra curatori-star, artisti pop, promesse mancate, comunicatori di talento, aste in TV e scandali in laguna, l’autore racconta, con semplicità e chiarezza, dove sta andando l’arte contemporanea nel Belpaese, nel quadro più ampio della storia culturale, musicale e televisiva degli ultimi trent’anni. “Un appuntamento – commenta Paolo Asti presidente di Startè  – rivolto a tutti coloro che vogliono sapere che cosa è successo davvero, come è avvenuto e perché, grazie alla prima storia revisionista dell’arte italiana frutto della penna di un  “trasgressivo” come Luca Beatrice.   Per prenotazioni scrivere a info@starteitalia.it o telefonare a 393 33 28 205 

Luca Beatrice (Torino 1961) docente dell’Accademia Albertina di Torino Curatore e critico d’arte contemporanea tra i più noti del panorama italiano, ha cominciato la sua carriera verso la fine degli anni ottanta con mostre storiche sul futurismo . Dopo la laurea è stato allievo di  Enrico Crispolti alla Scuola di specializzazione in Storia dell’arte dell’Università di Siena. In qualità di critico ha scritto sulle riviste d’arte.

Dagli anni novanta è stato curatore di numerose mostre legate alle nuove arti figurative italiane. Viene nominato curatore della Biennale di Praga (2003-2005) commissario alla sezione Anteprima della XIV Quadriennale di Roma nel 2004. Nel 2009 è stato scelto come curatore del Padiglione Italia alla 53ª Biennale d’arte di Venezia. Punto di partenza dell’esposizione, intitolata Collaudi, era l’omaggio a Filippo Tommaso Marinetti e al futurismo, prima e unica avanguardia italiana del Novecento.

Luca Beatrice è stato docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo e, per oltre dieci anni all’Accademia di Belle Arti di Brera.. Dal 2009 insegna all’Accademia Albertina di Torino Oltre ai testi critici su artisti ormai storicizzati, come Mario Schifano e Mimmo Rotellaa, e su altri appartenenti alle nuove generazioni, è autore di diversi libri il cui tema è la storia dell’arte con particolare attenzione al suo rapporto con la musica e il cinema; sul rapporto tra arti visive e musica ha curato la prima grande rassegna in Italia dedicata all’argomento: Sound&Vision, a Perugia nel 2006. 

E’ stato autore del testo critico della mostra di Francesco Vaccarone “Locanda Universo”  allestita nel 2019 a Bayreuth in occasione del ventesimo anniversario del gemellaggio tra la città della Spezia e quella bavarese. Beatrice collabora con Juventus Channel in qualità di opinionista e tifoso ha scritto per  Il Giornale collabora con Libero scrive inoltre sul settimanale Torino Sette de La Stampa e sulle riviste ArteRumoreRaiders e Max. Scrive anche sul quotidiano Tuttosport  

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