Dalla tela blu di Genova al mitico blue jeans

MUSEO CIVICO ETNOGRAFICO ‘Giovanni Podenzana’.

L’abbigliamento popolare del Museo Etnografico, attendibile testimone della produzione tessile nel territorio spezzino tra Settecento e Ottocento.

Conversazione con Pia Spagiari.

LA SPEZIA – Le iniziative tenutesi recentemente a Genova volte a mettere in relazione la nascita, la produzione e la diffusione del jeans con la tela blu di Genova, motivano anche il nostro territorio a rendersi protagonista di questo rinnovato interesse, in quanto area produttiva di quell’antica manifattura tessile che l’Oxford English Dictionary fa risalire al 1567. Quando il Jeans comparve in Europa nel dopoguerra era già centenario: nel 1874 l’emigrato bavarese Levi Strauss aveva fondato la sua fabbrica a San Francisco e approntato il sistema di acquisto su catalogo con cui aveva diffuso il resistente tessuto blu tra i contadini braccianti e operai americani. La Mostra e il volume “Blu Blue-jeans. Il blu popolare” curati dall’Ufficio Musei di Regione Liguria nel 1989, di cui Pia Spagiari è stata funzionario, si occupò della storia dell’abbigliamento popolare documentato dagli abiti in tela blu della Raccolta Podenzana, aprendo una prima importante finestra sulla storia degli antenati del jeans. Nella bassa Val di Vara, in particolare nella zona di Riccò, e nella vallata adiacente a Sarzana, come documenta l’ampia ricerca bibliografica ed archivistica condotta dall’autrice in quell’ occasione e in anni recenti è attestata sicuramente fin dal Settecento la presenza di manifatture che producevano tele blu e rigatini. In Liguria e nelle nostre vallate fin dal Medioevo veniva utilizzato il cotone per tessere il fustagno, ma fu proprio a metà Settecento con l’arrivo dalle colonie di notevoli quantità di cotone e indaco, il colorante per eccellenza per ottenere un bel blu, che si diffuse capillarmente in Liguria la produzione di tele blu e rigatini bianchi e blu. Nel territorio spezzino, tra il 1835 e il 1847, i telai che producevano tele erano ben 310, utilizzavano la canapa e il lino coltivati localmente e il cotone che giungeva dalla Sicilia e dalle Americhe e che veniva poi filato e tinto nelle tintorie locali: i tessuti erano realizzati con bassi costi e in parte rivolti al mercato interno e in parte esportati, soprattutto all’Elba, in Sardegna e in Corsica.

Il nostro territorio è l’unico della Liguria ad aver mantenuto una documentazione visibile dell’uso della tela blu nell’abbigliamento quotidiano dei nostri progenitori attraverso la presenza dei numerosi costumi e capi di abbigliamento conservati al Museo Etnografico della città. Il merito della sopravvivenza di queste preziose testimonianze va a Giovanni Podenzana che, all’inizio del Novecento, fondò con l’antropologo Sittoni “L’Archivio per la Etnografia e la Psicologia della Lunigiana” dando il via ad una raccolta condotta capillarmente e rigorosamente, una delle più rilevanti nel panorama italiano.

Al termine della conversazione seguirà una visita alla Raccolta Podenzana.

Pia Spagiari è laureata in lettere e filosofia e si è specializzata in beni culturali e storia dell’arte e storia dei tessili antichi. È stata funzionario del Servizio Cultura della Regione Liguria. Studiosa dell’Ottocento ha curato e collaborato a mostre e cataloghi, tra cui si ricordano “Bleu Blanc Rouge tessuti e abiti dell’Ottocento” al Nimes nel 1989; “Blu Blue-jeans il blu popolare” a Genova, La Spezia e Nimes nel 1989; “Arte della Seta” a Genova e Barcellona nel 1990; “Viaggio dell’anima nel Golfo dei Poeti” a Genova nel 2004; “Agostino Fossati pittore dell’ottocento di scuola ligure” nel 2005; “Se non dipingo non sono” alla Spezia nel 2009. È stata responsabile culturale per Regione Liguria del progetto europeo Castrum per la valorizzazione dei Castelli e ha curato progetti di valorizzazione della rete dei Castelli della Provincia della Spezia. Ha partecipato a progetti interculturali con la New York University per la promozione dell’arte e della letteratura liguri.

Autrice delle schede sui Corali miniati del convento dei francescani in occasione della mostra “Lumen, Tesori Miniati delle Collezioni Civiche” nel 2015 e autrice, nel 2014, del volume “Oratori nella terra della Luna”. È stata più volte presidente del premio di poesia Lerici Pea.

L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Si consiglia la prenotazione chiamando in orario di apertura del Museo oppure scrivendo una mail.

Greenpass obbligatorio.

Per info:
Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana”
via del Prione 156 – La Spezia
Tel. 0187-727781
museoetnografico.segreteria@comune.sp.it
http://etnografico.museilaspezia.it/

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