ENEL, Gagliardi: “Governo garantisca dismissione della centrale di Spezia”

LA SPEZIA – “La politica energetica del Paese la decidono i governi, l’attuale Piano energetico nazionale e’ infatti stato voluto e votato dall’esecutivo formato da PD, M5S, Liberi e Uguali e Italia viva e stupisce sempre non poco che gli esponenti locali di quei partiti non se ne vogliano assumere la responsabilità, votano a favore a Roma e contro quando arrivano a casa. La centrale a carbone della Spezia cinque anni fa, l’on. Andrea Orlando allora ministro dell’Ambiente, aveva l’occasione di farla chiudere, invece autorizzo’ l’Enel a rimanere fino al 2028”. Lo dichiara in una nota la deputata di Coraggio Italia, Manuela Gagliardi.

“La risposta al question time di oggi del Ministro Cingolani non è niente di diverso da quello che già sapevamo, l’autorizzazione tecnica per trasformare l’attuale centrale a carbone in un gruppo a turbo gas può essere concessa, perché il sito ha le caratteristiche necessarie, ma quello che la politica deve decidere e’ se vuole finalmente liberare Spezia dai combustibili fossili oppure no. La nostra città paga scelte sbagliate di chi oggi vorrebbe addossare la responsabilità ad altri ma che invece poteva e può ancora oggi cambiare la politica energetica nazionale. Una risoluzione a mia prima firma in commissione, che attende di essere discussa da settimane, propone un impegno al governo ad adottare iniziative garantendo la definitiva dismissione della centrale di Spezia, escludendo una sua riconversione da carbone a gas o ad altro combustibile fossile. La politica e’ ancora in tempo per intervenire invertendo una volta per tutte le decisioni del passato”, conclude.

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