INTER-SPEZIA 2-0 | Troppo divario, ma non è un’imbarcata

Un gol per tempo e poco da fare per i ragazzi in maglia bianca. Thiago Motta fa turnover e schiera uno Spezia abbottonato ma molto in difficoltà a ripartire, complice l’atteggiamento della squadra di casa. Ora testa e gambe al Sassuolo…

L’Inter è una delle squadre più in forma del campionato, oltre che probabilmente la più forte, Thiago Motta lo sa, quindi opta per un turnover più o meno spinto, per dare respiro ad alcuni dei più utilizzati.
Oltre a questo prova questa volta a giocarsela tenendo in difesa per provare a portare la gara magari al secondo tempo in parità.

L’equazione non riesce ma non per molto, visto che al riposo lo Spezia ha rischiato di andarci veramente in parità, visto che dopo la rete di Gagliardini che bucava una difesa sin li molto attenta e compatta, il colpo di testa su azione d’angolo di Amian veniva parato da Handanovic con uno scatto prodigioso.
Motta schiera come detto una squadra prudente ma che, in teoria, dovrebbe ripartire bene in contropiede.
Un 5-3-2 che vede l’esordio nei tre centrali del polacco Kiwior mentre sugli esterni Amian e Reca, con Nikolaou fuori, nel mezzo Gyasi con Sala e Kovalenko, davanti Salcedo e Manaj.

nzaghi ha qualche problema dietro, fa riposare Barella e Dzeko, schierando il duo offensivo Martinez – Correa.
Parte forte l’Inter ma i bianchi stanno compatti e per avere una parata di Provedel bisogna aspettare diversi minuti, bello il tuffo su Dumfries.
Nella prima mezzora è uno Spezia ordinato che però si vede poco in fase offensiva se non per una conclusione da fuori di Sala.

Il gol di Gagliardini, dopo una bella azione corale e tocco di Lautaro, cambiano la gara, anche se l’atteggiamento dei ragazzi di Motta non riesce a cambiare di molto, complice anche il pressing alto e asfissiante dei nerazzurri.
L’episodio per rimettere tutto in discussione ci sarebbe anche, con l’arbitro che non vede una spallata di Lautaro Martinez su Erlic che sa molto di reazione.
Il Var in questo caso doveva intervenire e richiamare l’arbitro per rivedere l’azione, perché sempre proprio un intervento da rosso diretto.
Si arriva a fine tempo con la parata di Handanovic su Amian.

Ad inizio ripresa Motta toglie gli esterni Amian e Reca, inserendo Ferrer e Bastoni, i padroni di casa continuano ad attaccare, sale in cattedra Provedel che salva il risultato in almeno tre occasioni.
Il raddoppio nerazzurro è su rigore, causato da un fallo di mano di Kiwior, è l’ottavo contro lo Spezia da inizio campionato.

Fuori Sala e Kovalenko, dentro Maggiore e Bourabia, cambi anche nell’Inter, ma solo nel finale i bianchi si fanno vedere con più insistenza dalle parti della difesa di casa, con una conclusione di Manaj e un colpo di testa di Gyasi.
Ma il risultato non cambia più, finisce così e c’era poco da fare di più.

Ora testa al Sassuolo, per provare a staccare un po’ le squadre in fondo alla classifica, condizione fondamentale per riportare un po’ di serenità nella squadra.

Enrico Lazzeri

Foto Patrizio Moretti

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