Gruppo Leonardo, lunedì 6 dicembre 8 ore di sciopero

Fim Cisl chiede un incontro con il Governo. 

LA SPEZIA – Nuove agitazioni all’interno del Gruppo Leonardo. Lunedì 6 dicembre la segreteria nazionale della Fim-Cisl ha proclamato otto ore di sciopero nelle realtà  che stanno attraversando situazioni occupazionali difficili da risolvere attraverso  la contrattazione, e nei siti e nelle divisioni che sono al centro di assetti e scelte  industriali che hanno bisogno di soluzioni da parte del Governo.

«Riteniamo importante scioperare tutti uniti, mantenendo l’unità dei metalmeccanici del Gruppo Leonardo laddove questa, in questo momento, è  indispensabile per risolvere alcune vertenze aperte. Non condividiamo l’idea di uno sciopero di tutto il gruppo – si afferma in una nota – perché in questo  momento non necessario e non dà nessuna forza in più alle proposte che il  sindacato deve portare avanti in modo assolutamente coeso accelerando il  confronto con l’azienda e non rinviandolo».

Lo sciopero nei siti della Divisione Difesa è stato proclamato perchè il gruppo Leonardo «sta pensando ad una alienazione e ad alleanze che sono ancora da  definire e che devono vedere presto il coinvolgimento del sindacato».

Lo sciopero si rivolge principalmente verso il Governo che deve coinvolgere  le organizzazioni sindacali per dare a sistemi di difesa un’alleanza che sia valida e  di grandi prospettive occupazionali, industriali caratterizzata da forti investimenti. le alleanze devono vedere il mantenimento dell’interesse nazionale ma dentro un sistema integrato che veda il coinvolgimento dell’Europa, all’interno del sistema integrato dell’industria della difesa europea, attraverso accordi e alleanze  che valorizzino gli asset industriali e le competenze Italiane in una logica che dovrà  veder prevalere l’interesse nazionale in un campo in cui siamo in grado di  esprimere eccellenze sia in termini di know-how che di prodotto. Nelle future alleanze sarà fondamentale e vincolante avere garanzie sugli  investimenti, sulla valorizzazione delle tecnologie e dei prodotti dei siti e sul  mantenimento dell’occupazione dell’intero perimetro.

Per realizzare tutto occorre chiedere con urgenza un incontro unitario con il Governo. nel settore delle Aerostrutture, da oltre un  anno e mezzo la divisione aerostrutture sta vivendo un calo di lavoro derivante  dalla crisi del mercato del volo civile che ha causato uno stop delle produzioni per aerei a lunga tratta (787, A380, ecc) che coinvolge, in Aerostrutture,  principalmente i programmi Boeing.

«Dobbiamo dare certezza e stabilità occupazionale ai lavoratori dei 4 siti coinvolti – si legge nel documento di Fim-Cisl- in questa crisi anche alla luce della richiesta formalizzata dall’azienda di accedere, per il 2022, alla C.I.G.O.  Noi continuiamo a ribadire che questa va trattata con i sindacati partendo da piani  industriali ed impegni certi su nuovi investimenti che si debbono tradurre in nuove  produzioni e prodotti finalizzati a risolvere questa crisi senza rischi occupazionali e dando nuovo futuro ai siti a partire da Grottaglie».

Con Leonardo, Fim-Cisl vuole discutere prima degli investimenti, prima ancora di ragionare di di soluzioni occupazionali. Per quanto riguarda la C.I.G.O., la Fim propone subito di accelerare un  tavolo di confronto per chiedere a Leonardo le soluzioni migliori per attenuare l’impatto sui redditi dei lavoratori.  Leonardo ha già dichiarato, da oltre sei mesi a Fim. Fiom e Uilm, l’esigenza di  utilizzare la cassa integrazione confermando, ad ogni incontro, la disponibilità ad  integrare l’indennità Inps arrivando a coprire circa l’80% del montante  economico complessivo per i lavoratori interessati.

«Questa disponibilità non è al momento sufficiente e va integrata con ulteriori  proposte che, come sindacato, intendiamo illustrare e rappresentare al tavolo. E’ importante che la crisi di questi siti, a partire da quella di Grottaglie, sia  garantita come congiunturale e riporti a lavoro le persone. Per noi non è importante posticipare l’avvio della cassa integrazione – conclude il documento di Fim-Cisl – per noi è importante che finisca il prima possibile rispetto a quanto dichiarato, attraverso  il lavoro che Leonardo dovrà portare nei siti coinvolti».

Per queste ragioni la Fim Cisl proclama otto ore di sciopero lunedì 6 dicembre prossimo in tutti i siti delle Divisioni Aerostrutture e Sistemi di Difesa.

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