Su: Alberto Nardini | Giù: Acam-Iren

SU
ALBERTO NARDINI
Medico di Emergency

SPUNTA UN CANDIDATO
CHE PIACE ALLA SINISTRA

Il nome di un possibile candidato sindaco del centrosinistra è spuntato a sorpresa ma forse non per essere bruciato come capita spesso in politica. E’ quello di Alberto Nardini, medico di Emergency, che per il suo lavoro ha girato il mondo coniugando professionalità e generosità. Nardini è un uomo stimato che sembra in grado di mettere d’accordo gli esponenti del variegato mondo del centrosinistra. E’ una qualificata espressione della società civile e come tale dovrebbe avere anche il consenso del ministro Andrea Orlando. Inoltre, registrando le prime indiscrezioni, sul nome di Nardini ci sarebbe il disco verde di Lorenzo Forcieri (Avantinsieme) che rinuncerebbe alle primarie che aveva richiesto.

Sappiamo per esperienza, però, che anche i percorsi apparentemente facili in politica possono complicarsi per una inossidabile versione della legge di Murphy. Ci sarà chi insisterà nell’anteporre i programmi ai nomi e chi era propenso a puntare su altri cavalli. C’è anche la candidatura implicita di Guido Melley, consigliere di LeAli, ed ex assessore, che ha aperto un ufficio in centro con l’obiettivo di farne un point elettorale. Melley gode di ampi consensi e si è rivelato la punta più acuminata dell’opposizione alla giunta Peracchini.


GIU’
ACAM-IREN

UNA FAMIGLIA SENZ’ACQUA
E INTERVIENE IL GIUDICE

C’è voluto il giudice per far tornare l’acqua potabile nella casa di Rosanna Ruffini e dei suoi due figli di 17 e 19 anni. Acam-Iren aveva bloccato la fornitura del bene essenziale per morosità. Per quasi un mese la famiglia ha vissuto senz’acqua con disagi facilmente immaginabili. Tutto provocato da una serie di circostanze: la morte del marito rimasto schiacciato sotto il trattore, i raccolti della loro azienda a Tirolo di Bolano compromessi dal meteo sfavorevole, il calo dei consumi a causa del covid. Così la donna s’è trovata col passare dei mesi sommersa dai debiti e ora rischia di perdere anche la casa, comprata con un mutuo. Non ha pagato i ratei e la banca l’ha messa all’asta.

Per le bollette non pagate Acam Iren aveva chiuso i rubinetti dell’acqua. Riaperti dal giudice Tiziana Lottini che ha ricordato all’azienda come l’acqua sia un bene fondamentale e intangibile per l’esistenza umana. «Finalmente io e i miei figli abbiamo potuto farci un bagno come si deve» ha raccontato la coltivatrice ad una collega del mercato di piazza Cavour dove vende i prodotti della sua azienda. E ora spera nella vendite di Natale per tirare un po’ il fiato.

Renzo Raffaelli

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