Vai Graziano ( Battistini ) per le strade del giro d’Italia

Distesi per terra i nostri tappini a corona sono in fila a firmare il foglio di gara. Nell’attesa del via c’è tanto entusiasmo ci sono tappini di marche famose
c’è quello che ha vinto l’ultimo giro poi Dancelli e Gimondi, Zilioli e Bitossi tutti in coda con l’ansia

che alla partenza prende il girino Mi sono allenato in casa e per strada

sempre chinato, salite e strettoie
tunnel e pavè provati più volte
ho allenato il pollice e il medio tiri più forti e più lenti
per non uscire, per fare il sorpasso
per stare dentro alle linee tracciate
Della birra del nonno di marca italiana è il mio tappino
rivedo la cera che cola sul fondo di latta
poi la mia figurina che leggera si posa
si stende, si adagia e si attacca alla cera

Finalmente tocca il mio turno
è il momento della punzonatura
così mi trovo sdraiato sulla bilancia
i grammi van bene e posso partire
In quel momento mi guarda Graziano, non è più girino per la mia gioia di bimbo diventa tappino

Poi giunge il momento
il gruppo si schiera
c’è anche il mio tappino lì a terra
tra Baronchelli e Massignan
tra berrettini e bandane
si aspetta il patron e la sua bandierina
c’è Silvio ed Elisa, c’è Manu e Vittoria
c’è Leo e Rachele che con me aspettano il via Ora il tricolore si alza, si abbassa
è il segnale più atteso
finalmente si parte!

A terra disteso
la mano sinistra ben salda appoggiata al suolo il primo tappino si stacca e si lancia nel viale il giro d’Italia inizia davvero
per noi bambini è la gara all’aperto
dei sogni dei nostri tappini.
Ad uno a uno Franco e Felice
Gianni e Gastone si mettono in pista.

Le regole son poche:
vietato trinciare e uscire di strada un po’ di mangheba
se spingo un girino è tutto da dire
lo posso urtare ma senza uscire Tra rinculate e spintoni inizia la gara si anima il gioco
“ti sposti più in là “
“non riesco a tirare se stai lì davanti! “ C’è già Imerio che tenta l’allungo

con un tiro bruciante rimane da solo Dietro si marcano, il controllo è spietato Gibie e Italo si guardano male
per l’ultima gara decisa in volata Ora Imerio si stacca
ancora un tornante
poi sfreccia tranquillo
è suo il traguardo volante
Il mare oramai dietro le spalle
è un colore sbiadito
poi il falsopiano, un po’ di pianura
la strada si fa ora scassata
arriva il pavè e diventa più dura! Imerio il fiato lo sente vicino qualcuno lo spinge
un altro girino lo affianca
poi altri tappini li vede davanti
è tutto un sorpasso
“torna dov’eri, non vedi, sei uscito! “ Graziano mi guarda
la gara è nel vivo
aspetto un suo cenno
ancora non devo scattare
poi la fame ti assale e la borraccia è finita la sete ti prende
si soffre davanti e si arranca di dietro sono ora che i grandi si fanno vedere Ora siam sulle alpi

prima una goccia, poi sempre più acqua
si ferma il tappino
c’è nebbia, l’asfalto è bagnato
si sfrega il tappino
poi giù in discesa
un pezzo di giornale per coprire il costato
c’è chi prende le curve con molta cautela
chi va giù in picchiata rischiando di brutto diversi tappini van fuori strada
Finita la discesa si ricomincia a salire
non c’è più pianura
la gara è ora più dura!
Là in alto si intravvede la vetta
con la polvere in faccia mi trovo da solo
la folla si apre, inghiotte il tappino

Di dietro sui pedali si alza
scatta Eddy in punta di piedi, mi vede e sorpassa non pare soffrire per tanta fatica
a ruota con Graziano lo seguo
possono essere ancora tre tiri
poi c’è l’ultimo strappo
c’è una curva e poi il viale
la strada si stringe
a stento vedo due pali là in alto
Vittorio davanti si alza e sculetta
gli sono vicino

Mi manca quel metro
Graziano da dentro sembra guardarmi
si attacca al manubrio
poi alza il suo mento
è così che mi sporco di brutto
la pancia a terra, un colpo di reni
poi il pollice ed il medio
un colpo violento e si staccano assieme
due ruote bastano per tagliare il traguardo sono primo, sono primo davvero!
di dietro in ordine sparso
altri tappini precedono il gruppo
Il ginocchio sbucciato di scatto si alza
un giro di canto, un giro di sfogo
il tappino lo porto là in alto
sudore e fatica li tolgo di dosso
a terra Imerio sorpassa il “cannibale”
il “cuore matto “e Italo sfrecciano vicini

di gare ne han vinte
si trovan lo stesso contenti
di essere tappini, di esser girini Mentre altri tappini son pronti alla meta montagne e strettoie, tornanti e pavè sono state le gioie di tanti bambini

Siamo tutti felici
chi esulta per la maglia verde e ciclamino

chi recrimina per un tiro sbagliato
Il mio tappino si veste di rosa
dentro la corona Graziano sorride
la sua figurina ora la baciano le miss E’così che tutti raccolgon da terra
il proprio tappino
lo stringono in mano, lo stringono forte
sul palmo rimane un vero tatuaggio
il giro d’Italia, il giro di Maggio lo portano a casa

Gli scontri e i sorpassi le frasi all’aperto

“sei uscito “ “ hai trinciato” “ sei andato più avanti “ sono cari ricordi
Il giro d’Italia in strada è finito
ma il nostro tappino
lo portiamo a casa nel mese di Maggio.

A ricordo di Graziano Battistini
Giba


Quando è che potranno i bimbi del mondo giocare per strada
le ginocchia sbucciate senza il fucile

quando è che potranno i bimbi del mondo giocare all’aperto mettere a terra i loro “tappini”
con il pollice e il medio non tirare il grilletto

giocare e giocare come veri bambini ?

Giba

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